Lombardia: Sanità: nasce la mutua regionale

dal Corriere della Sera del 6 ottobre 2001

 La Giunta presenta le novità che saranno introdotte nei prossimi mesi: via libera ai fondi integrativi; "è possibile che non sia più automatico ed obbligatorio essere iscritti al SSN"

Via alla devolution nella sanità: Formigoni lancia l'idea della "mutua regionale": nel piano socio sanitario regionale approvato ieri dalla Giunta tante novità all'insegna della "libertà di scelta e della soddisfazione dell'utente-cliente", annuncia il presidente lombardo.

Tutto parte dalla conferenza Stato Regioni del 8 agosto, che ha deciso di definire ciò che il SSN continuerà a passare (le cure salva-vita) e ciò che invece non passerà più: i livelli minimi di assistenza saranno stabiliti il 30 novembre. Ma la Regione ha giocato d'anticipo ed ha proposto i fondi integrativi, nonchè le mutue regionali obbligatorie per "coprire i non autosufficienti" e gli anziani, che in Lombardia sono tanti 1.209.000 quelli tra i 69 e 75 anni  e 337000 quelli con più di 80 anni.

L'assessorato regionale alla famiglia ha già fatto partire un'iniziativa sperimentale per oltre 7000 anziani oltre i 75 anni, con assegno di accompagnamento e quindi totalmente invalidi) che lasciano alla famiglia totale libertà di scelta sull'assistenza domiciliare: o con un buono di 800.000 lire al mese o con un "voucher" di cure domiciliari da spendere con chi li offre.

Con la devolution non è esclusa una svolta choc, che sancirebbe la fine del SSN istituito nel 1978 e rimasto, sin'ora invariato

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