Giunta Regionale: sì al Documento di indirizzo economico - funzionale del SSR 2001 e agli obiettivi funzionali per la programmazione triennale fino al 2003

MMG non più mandatari ma fiduciari !   da Tuttosanità News

 

Via libera della Giunta Regionale pugliese al "Documento di indirizzo economico-funzionale del Servizio sanitario Regionale ed obiettivi funzionali per la programmazione triennale 2001-2003: assegnazione alle Aziende USL, alle Aziende Ospedaliere, agli Enti Ecclesiastici ed IRCCS dei limiti di remunerazione a valere sul FSR 2001".

 Il provvedimento  (n. 1392 del 5 ottobre 200, oggetto di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia)  si raccorda con gli atti di programmazione regionale degli ultimi esercizi finanziari oltre che ovviamente ai contenuti dell'Accordo Stato Regioni dell'8 agosto scorso e al  decreto legge di applicazione dello stesso  (n. 347 del 18 settembre 2001).  Per quel che riguarda la parte finanziaria la deliberazione fissa in £. 8.400.044.000.000 l'importo del S.S.R. 2001 (7.916.000.00000 al netto), comprensivo della quota relativa alla copertura degli oneri da  mobilità extraregionale  (£.  334,04 miliardi)  e di  una assegnazione straordinaria dell'importo di 150 miliardi  per far fronte agli oneri imprevisti conseguenti alla abolizione del ticket sulle prescrizioni farmaceutiche disposta dalla legge finanziaria dello Stato 2001.   I criteri di  riparto adottati sono i seguenti: 30% per quota capitaria; 70% proporzionalmente al fabbisogno netto  residuo rispetto al 2000 sulla base dei costi rilevati dai bilanci di esercizio delle AUSL e dai  saldi di mobilità 1999.

L'assegnazione complessiva per le AUSL ammonta quindi a £. 7.955.095.000.000  comprensiva della mobilità sanitaria infraregionale ed extraregionale,  dell'ammontare massimo di remunerazione per le prestazioni erogate da Enti ecclesiastici, IRCCS e Aziende Ospedaliere  e della assegnazione straordinaria di 150 miliardi per la farmaceutica prima specificata.  Il tetto massimo di remunerazione onnicompensivo per le Aziende Ospedaliere è di £. 1.318.408.000.000, oltre a 18 miliardi per le Aziende ospedaliero-universitarie e all'eventuale incremento per il rimborso delle somministrazioni dirette dei farmaci fino a un massimo di £. 26.093.000.000.  Il tetto massimo di remunerazione  per gli  Enti ecclesiastici e IRCCS non pubblici è stato fissato in £. 663.929.301.000 con un eventuale incremento  per il rimborso delle somministrazioni dirette di farmaci  che non puo' superare il limite di £. 1.910.000.000. 10 miliardi, inoltre, sono stati riservati per il funzionamento della Colonia Hanseniana dell'ospedale "Miulli".  Il tetto massimo di remunerazione previsto per gli IRCCS pubblici ammonta a £. 79.902.000.000  incrementato  di massimo  2,013 miliardi per  l'eventuale rimborso somministrazione diretta di farmaci.  Il provvedimento fissa, quindi, sulla base delle risultanze dei  consolidamenti multilaterali per la mobilità interegionale ed infraregionale 1999, del fondo di riserva e delle maggiori fonti riveniente dal FSR 2001, in £. 5.891.989.000.000 il finanziamento diretto alla 12 AUSL di esclusiva competenza dell'esercizio 2001 con possibilità di pagamento delle passività a tutto il 31.12.2000.

L'atto dell'esecutivo   pone anche  una serie di  paletti per i direttori generali:  il mancato invio alla Regione dei rendiconti trimestrali nei  termini temporali prescritti dalle LL.RR. n. 38.1994 e 28.2000 costituisce debito informativo e violazione delle norme sul controllo; l'obbligo di garantire l'equilibrio economico ("applicando tutti i necessari e opportuni  interventi per dar luogo a razionalizzazioni strutturali ed a risparmi di esercizio") dei singoli presidi ospedalieri (vincolo,  peraltro che riguarda anche gli IRCCS pubblici); l'obbligo di fare in modo che sia garantita l'identificazione del soggetto prescrittore,  ferma  rimanendo la necessità della  ridefinizione e riqualificazione,  concertata  prioritariamente, delle funzioni dei medici e pediatri di base che dovranno operare, secondo le norme del Codice Civile, in qualità di fiduciari; la trasmissione nei termini temporali previsti alla Clearing house regionale dei flussi informativi relativi alla mobilità sanitaria  e, da parte delle AUSL,  alle prestazioni specialistiche e ospedaliere erogate a favore di utenti residenti  nel proprio territorio anche da parte di soggetti privati provvisoriamente accreditati.  Anche la  mancata trasmissione di detti  flussi informativi verrà  considerata debito informativo ed prevista come sanzione una riduzione del tetto massimo di remunerazione o della assegnazione dello  0,2%.  Inoltre Aziende sanitarie e IRCCS pubblici devono inviare il bilancio alla Regione  non oltre il termine obbligatorio del 20 ottobre 2000. Entro 2 mesi,  inoltre, i  D.G. devono dare attuazione al  progetto, già  previsto dalla deliberazione delle Giunta Regionale n. 1003/99, di  sperimentazione dei budget distrettuali per la Medicina di base e specialistica. Dal canto suo, l'Assessorato regionale alla Sanità entro 3 mesi  proporrà alla Giunta Regionale gli  indirizzi e i criteri per l'adozione da parte delle Aziende sanitarie dell'atto aziendale.  A loro volta le  stesse Aziende dovranno adottare l'atto aziendale, sulla base dello schema approvato dalla Giunta Regionale, nel termine di 60 giorni.

Protocolli day hospital e day surgery

In attesa del completamento dei lavori dell'apposita commissione istituita alla fine  dello scorso gennaio incaricata di individuare patologie  e protocolli terapeutici, diagnostici e riabilitativi, vengono autorizzate le seguenti tipologie: AIDS;  microcitemici;  terapie farmacologiche con farmaci ad elevato costo, di  uso esclusivo ospedaliero da effettuarsi sotto controllo medico prolungato (oltre 4 ore); Oncologia; litotrissie; DRG chirurgico purchè ad accesso unico;riabilitazione per disintossicazione da alcool  e  farmaci;  fase  pre  e  post  trapianto.

Appropriatezza prestazioni assistenza ospedaliera

La L.R. n. 28/2000 prevede per l'anno corrente una riduzione delle percentuali di  inappropriatezza, secondo la metodologia PRUO,  del  20% fino ai valori soglia  del 30% per l'intero ricovero e del 40%  per la giornata di ammissione di ricovero.  La giunta ha deciso che per le Aziende inadempienti  l'abbattimento della  remunerazione delle prestazioni  non sia inferiore al 10%.

Prestazioni specialistiche rientranti nei livelli di assistenza

Si tratta dei trattamenti con laser per i quali l'esecutivo ha circoscritto, tra gli altri,  l'applicazione  con oneri a carico del SSR,   ai casi di miopia, con o senza astigmatismo,  con sette diottrie per ciascun occhio. Il provvedimento fissa anche i protocolli  specificando  gli esami necessari  con relativi costi.  Stesso discorso per  la diagnotica senologica.

Prestazioni di assistenza specialistica e di diagnostica strumentale erogate da soggetti provvisoriamente accreditati

Incremento del tetto di spesa di 10,1 miliardi rispetto al 2000: da 202 a 212,1 miliardi. Questa maggiore disponibilità, tuttavia, è riservata  alle AUSL "la cui previsione di costo non eccede per i proprio assistiti l'importo medio capitario di £. 51.940".

Assistenza  ospedaliera e riabilitativa privata transitoriamente accreditata

Il provvedimento dell'esecutivo si rifà ai preliminari di intesa sottoscritti  il 3 aprile scorso dall'Assessorato alla Sanità, dall'AIOP regionale e dall'ARIS.  Il   18 luglio successivo ha avuto luogo un verbale di chiarimento, a seguito del quale si è dato corso alla  "definizione dei necessari affinamenti attuativi", che dovranno essere sottoposti, "con eventuali precisazioni, modifiche ed integrazioni", alla approvazione della Giunta Regionale.   Il tetto di spesa per quel che riguarda l'assistenza indiretta viene confermato in  50 miliardi.

Livelli di ospedalizzazione

Nel documento di indirizzo economico-funzionale approvato dal governo regionale si evidenzia che "oltre il 90% dell'attuale fabbisogno di assistenza ospedaliera rientra nelle classi di prestazioni di bassa  (59,1% ) e media intensità (31,7%)". E' inevitabile, quindi, procedere ad "un pronto, razionale e 'calibrato'  depotenziamento funzionale dei presidi ospedalieri delle AUSL ed alla correlata riduzione degli indici di accesso al ricovero ospedaliero  quale forma di erogazione dell'assistenza sanitaria", liberando e riallocando le risorse finanziarie verso la "rivitalizzazione, ammodernamento tecnologico, strutturale ed organizzativo" dei servizi territoriali e dei presidi ospedalieri delle Aziende sanitarie.  Al riguardo il provvedimento riporta  i testi integrali dei commi 4 e 5 dell'articolo 20 della L.R. n. 28/00 sulla competenza dei direttori generali nel definire, nell'ambito di quanto definito dalla programmazione regionale, le attività da potenziare e depotenziare nonchè l'obbligo dell'osservanza di quanto previsto dalla programmazione nazionale e regionale in materia di riduzione delle risorse finanziarie per l'assistenza ospedaliera e degli indici di ospedalizzazione dell'assistenza sanitaria.  E' fatto, quindi, obbligo ai direttori generali di presentare alla Regione, entro 2 mesi dalla data di pubblicazione sul BUR dell'atto di indirizzo economico del  SSR  per  il 2001 approvato dal Governo regionale le proposte operative per le dipartimentalizzazioni e le  disattivazioni/attivazioni previste del piano di riordino, certificate dal Collegio dei revisori,  con l'indicazione delle relative economie. Se entro i 45 giorni successivi l'esecutivo,  con proprio atto,  non esprimerà  il diniego parziale o totale, la proposta  sarà da ritenersi esecutiva.  Nel caso di risultato economico negativo del bilancio 2000, i direttori generali delle AUSL  sono tenuti a ulteriori provvedimenti di riequilibrio, aggiuntivi rispetto ai depotenziamenti  previsti, con la soppressione o accorpamento di strutture, riduzione di posti letto e personale, il ricorso alla mobilità. Stesso discorso per le Aziende Ospedaliere se il risultato  economico negativo riguarda due esercizi a partire dal 1999. Infine il mancato raggiungimento, entro il 31.12.2002 dell'equilibrio economico dei singoli presidi, con verifica semestrale, comporterà la decadenza automatica degli  stessi  DD.GG.  (9 ottobre 2001)

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