Il dott. Emanuele Vinci, presidente dell'Ordine dei Medici di Brindisi

Comunicato stampa

La FIMMG  esce unita e vittoriosa dalla competizione elettorale , portando in seno al direttivo dell'Ordine 2 suoi iscritti: il dott. Giuseppe Martello vice Presidente, attuale segretario provinciale FIMMG e Madia Magrì Segretaria dell'Ordine, nostra iscritta.

Il dottor Emanuele Vinci, direttore sanitario dell’ASL Brindisi, è stato eletto all’unanimità presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Brindisi. La votazione è avvenuta nella giornata di ieri in cui si è proceduto all’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo che sarà ufficialmente operativo a partire dal primo gennaio 2009. Sono quindi risultati eletti: presidente dott. Emanuele Vinci, patologo clinico e direttore Sanitario ASL Brindisi; vice presidente dott. Giuseppe Martello, medico di medicina generale; Tesoriere dott. Vito Capone, oculista del territorio e Segretaria la dottoressa Madia Magrì, medico di medicina generale.

Il neo presidente Vinci e tutto il direttivo hanno ribadito la volontà di rendere operativi tutti i punti del programma stilato in campagna elettorale e condiviso dall’intersindacale medica che ha sostenuto la lista “Insieme per il rinnovamento”, risultata vincitrice della competizione elettorale. Tra questi si evidenziano il potenziamento delle iniziative per la difesa del decoro del medico e dell’odontoiatra nell’esercizio delle sue attività e tutela della responsabilità professionale degli iscritti; il decentramento delle attività ordinistiche con apposita regolamentazione mediante anche istituzione di “Fiduciari distrettuali” e potenziamento dell’informatizzazione della segreteria; la promozione del dialogo tra le varie figure professionali (ospedale-territorio) con istituzione di un tavolo permanente di dialogo; la promozione e coordinamento dell’aggiornamento professionale; la partecipazione alle scelte di politica sanitaria di concerto con le Istituzioni. Tutto con un particolare riguardo alle problematiche dei giovani medici.

Il neo Consiglio, inoltre, ha affrontato anche la problematica riguardante l’assistenza medica agli extracomunitari clandestini, alla ribalta in questi giorni per un emendamento al ddl sulla sicurezza secondo cui l'accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno dovrebbe comportare una segnalazione del medico all'autorità. Il nuovo Consiglio, sollecitando l’uscente su tale problematica, ha ribadito che l’assistenza medica è un diritto per tutti e che, anche secondo le norme deontologiche e di etica professionale, i medici hanno il dovere di assistere tutti senza distinzione di razza e sesso e senza comunque creare un danno al cittadino ammalato.

 

Brindisi, 22 novembre 2008

 

 

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