COMUNICATO STAMPA

 

Importante successo sindacale ottenuto dalla FIMMG.

La Giunta Regionale della Puglia ha accolto, con Delibera n.1832 del 27/12/1999, le richieste della FIMMG affermando che "il medico di base non va ritenuto mandatario dell’Azienda USL".

Un passaggio importante suffragato da una Ordinanza del TAR Puglia che tiene conto della posizione degli avvocati di parte pubblica che in una memoria presentata al Tribunale l’11/1/2000 affermano che oramai è stato acclarato e precisato "che il medico di base non va ritenuto mandatario dell’Azienda USL".

Un atto di responsabilità quello della Giunta Regionale, favorito anche dall’impegno dell’assessore Marmo e Saccomanno, che riporta un po’ di serenità tra i medici di famiglia.

Avevamo sostenuto che le esigenze assistenziali dei cittadini pugliesi vengono prima di qualsiasi obiettivo di natura economica.

Oggi, dopo questa decisione, possiamo affermare di aver raggiunto un primo risultato: quello di non vedere attribuite al medico di famiglia responsabilità patrimoniali su eventuali sforamenti dei tetti di spesa giustificati da esigenze assistenziali.

Resta ancora da far accettare l’idea che i tetti di spesa sono il frutto di una programmazione sanitaria e non solo di tipo contabile.

Trasformare un servizio sanitario in una mera operazione contabile, significa stravolgere le finalità del sistema, che invece di produrre salute, produrrebbe risparmio.

Come dire: trasformiamo le nostre aziende da sanitarie in istituti di credito!

I livelli di spesa programmata, i tetti di spesa, sono strettamente correlati agli obiettivi sanitari che una Regione, azienda o distretto, deve porsi.

Orbene, è a tutti noto che la Regione Puglia non si è mai dotata di un Piano Sanitario Regionale e che tale mancanza si riverbera sulle programmazioni sanitarie delle Aziende Sanitarie e dei Distretti.

Tutto ciò rischia di trasformare il nostro servizio sanitario regionale in una corsa al risparmio, con l’unico obiettivo di uniformarsi agli indici nazionali senza capire dove e come intervenire in ragione delle esigenze sanitarie della popolazione.

Per questo ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare alla stesura del Piano Sanitario Regionale, senza il quale ogni iniziativa rischia di essere vanificata dalla mancata programmazione.

Non è più sostenibile che la sanità in Puglia sia gestita senza uno strumento importante quale il Piano Sanitario Regionale. Una scelta prioritaria su cui le forze politiche, alla vigilia di una competizione elettorale, devono confrontarsi per ottenere quel consenso necessario per essere legittimati alla gestione della cosa pubblica.