I pubblici dipendenti alla ricerca di un certificato

COMUNICATO STAMPA


I pubblici dipendenti alla ricerca di un certificato


Con il Decreto-legge n. 112 del 2008, recante "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria". Pubblicato sulla G.U. n. 147 del 25 giugno 2008 - S. O. n. 152, il Governo, su proposta del Ministro Brunetta, ha introdotto una nuova disciplina della certificazione di malattia per il personale dipendente della pubblica amministrazione.
Tale norma, già in vigore, prevede "nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica".
Inoltre, "l'Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, è dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi".
"Siamo particolarmente meravigliati che il Ministro Brunetta, dopo aver focalizzato un problema la cui soluzione era largamente auspicata da tutti, abbia scelto come rimedio una ulteriore burocratizzazione del sistema, sottoponendo il lavoratore pubblico a una rincorsa di un medico pubblico al quale chiedere l'agognata certificazione", ha dichiarato il dott. Filippo Anelli, segretario regionale Fimmg. "La norma, inoltre, interviene unilateralmente su compiti del medico di famiglia e del medico pubblico la cui definizione è stata dal legislatore riservata alla contrattazione con le Organizzazioni sindacali".
Sul tema è intervenuto anche Il Consiglio dell'Ordine di Bari che, nella riunione del 03/07/2008, ha esaminato questo argomento. In una nota inviata al Presidente nazionale della Federazione degli Ordini dei Medici, il prof. Paolo Livrea, Presidente dell'Ordine di Bari, scrive: "In disparte la circostanza che trattasi di una modifica unilaterale di compiti previsti nella convenzione del 23/03/05 (ACN di settore per i rapporti con i MMG), preme sottolineare che la norma richiamata apporta una ingiustificata differenza di valore tra la certificazione rilasciata dal MMG (evidentemente relativa a assenze per meno di dieci giorni o prima assenza dal lavoro nell'anno) e quella rilasciata da un medico operante in struttura pubblica. Attribuisce cioè un "maggior" valore alla certificazione rilasciata da un medico di struttura pubblica quasi che questo sia più competente o "affidabile" del medico di medicina generale nel valutare lo stato di salute del lavoratore pubblico (ma non del lavoratore privato). L'ordine, che è anche preposto alla tutela della dignità, della qualità e della indipendenza della professione, non può non esprimere perplessità dinanzi a tale discriminazione tra medici. Peraltro, rileva che la norma arreca enorme disagio al cittadino in quanto sembrerebbe obbligare il lavoratore a recarsi presso la struttura pubblica per ottenere il certificato non essendo previsto che il medico della struttura pubblica si rechi presso il domicilio del lavoratore stesso." L'Ordine ha quindi chiesto che "sulla scorta di queste considerazioni, la Federazione si attivi al fine di giungere alla possibile modifica del provvedimento che, seppur condivisibile negli scopi, appare nelle forme alquanto discutibile".
Bari, 04 luglio 2008

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