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Certificazione per Invalidità
Civile e obbligo di invio online
L’organizzazione del nuovo processo di Invalidita'
Civile ai sensi dell'Art. 20 del D.L.n.78/2009 convertito
in Legge
102 del 3/8/2009, prevede che dal 1° gennaio 2010,
siano le sedi periferiche dell’INPS le uniche a poter
accettare le richieste di Invalidità Civile, e le
relative certificazioni.
I dettagli e le
modalità operative sono precisati nella Determinazione
INPS n. 189 del 20 ottobre 2009
Lo stesso D.L., nel quadro più generale della
cosiddetta dematerializzazione, precisa che lo stesso INPS
possa accettare esclusivamente certificazioni in formato
elettronico, inviate online.
Ricordando che è facoltà di tutti i Medici, e non
solo quindi dei Medici di Medicina Generale, la redazione
delle certificazioni per il riconoscimento
dell’invalidità civile, è opportuno precisare quanto
segue.
Al momento non sussiste obbligo per alcun medico di
inviare detta certificazione all’INPS per via
telematica.
I cittadini interessati, ai quali è possibile
continuare a rilasciare certificazione in formato
cartaceo, potranno rivolgersi ai rispettivi Patronati per
il completamento dell’iter.
La Fimmg, comunque, tramite anche la Commissione
Informatica, sta esaminando la praticabilità di un
progetto informatico, gestito dall’INPS stesso,
finalizzato alla certificazione online della Invalidità
Civile.
Comunicato INPS del
18.12.2009:
Rilascio PIN per la certificazione di
invalidità civile
In attesa dell’avvio definitivo della
procedura telematica per la trasmissione dei
certificati medici per l’invalidità civile,
l’Inps anticipa l’attivazione delle
procedure di registrazione e di rilascio dei PIN
ai medici che ne hanno fatto richiesta.
L’accesso alla procedura è consentito
soltanto ai medici-chirurghi regolarmente
iscritti agli ordini provinciali, che potranno
accedervi mediante un processo di autenticazione
basato sul proprio codice fiscale e il PIN. Per
la richiesta di abilitazione dovrà essere
utilizzato
l’apposito modulo, da presentare agli
uffici Inps competenti per territorio, insieme
ad un documento di identità in corso di validità
e al certificato di iscrizione all’ordine dei
medici (quest’ultimo può essere sostituito da
autocertificazione).
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