![]() |
SPECIALE CERTIFICATI MEDICI PER L'ATTIVITA' DI EDUCAZIONE FISICA SCOLASTICA |
Numerosi Presidi e Direttori d'Istituto delle Scuole della Provincia di Bari, a inizio anno scolastico, hanno inviato ai Medici di Famiglia la richiesta di redigere un certificato medico di idoneità all'attività scolastica curriculare di educazione fisica in virtù dei dettami della circolare ministeriale n. 311 del 21 dicembre 1999 prot. 15965/B/1/A.
Con una nota inviata al Ministro della Pubblica Istruzione il 1 febbraio 1999,
dal Segretario Nazionale FIMMG, dott. Mario Falconi, si significava che la richiesta di tale certificazione (menzionata in una analoga circolare ministeriale del 1998) era illegittima in quanto:
1. La Legge non prevede alcuna certificazione di Idoneità alla pratica dell'educazione fisica scolastica, alle cui lezioni lo studente deve partecipare salvo specifico esonero
definitivo (certificato da un medico Ufficiale Sanitario) o temporaneo (certificato anche dal medico curante). 2, La certificazione di idoneità sportiva non agonistica, è regolamentata dal Decreto del Ministro della sanità del 28 febbraio 1983, che prevede
l'obbligatorietà della certificazione per: a) Gli alunni che svolgono attività fisico -sportive organizzate dagli organi scolastici nell'ambito delle attività parascolastiche; b) Coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti di promozione sportiva
riconosciuti dal CONI e che non siano considerati atleti agonisti al sensi dei DM 18 febbraio 1982; c) Coloro che partecipano al Giochi della gioventù, nelle fasi precedenti a quella nazionale, Pertanto solo gli studenti che rientrano nei punti a) e c) sono obbligati a produrre II certificato sopra citato, per il quale II nostro ACN prevede
la gratuità e la formulazione di una specifica richiesta da parte dell'autorità scolastica competente (art. 31 DPR 484/96).
Il Segretario Nazionale così concludeva nella sua lettera al Ministro: "sono certo che vorrà diffondere tali informazioni alle autorità scolastiche periferiche, anche al fine di evitare che nel cittadini possa ingenerarsi II convincimento che l'idoneità fisica alle attività sportive non agonistiche siano un requisito necessario per l'iscrizione alle scuole italiane".
Purtroppo così non è stato: a seguito della circolare 311/99 i Presidi hanno richiesto anche quest'anno la certificazione del medico di famiglia attestante l'idoneità all'attività curriculare all'educazione fisica.
La segreteria provinciale di Bari, ascoltato il parere dell'ufficio legale ha inviato al Ministro della Pubblica Istruzione, al Provveditore agli Studi di Bari, al
Sovrintendente Scolastico per la Puglia una comunicazione in cui si precisa che:
"la certificazione richiesta dalla circolare emarginata come prerequisito per l’iscrizione, ai fini dello svolgimento dell’attività formativa curriculare di educazione
fisica, non deve essere rilasciata, ai sensi dell’art. 31 del DPR 484/96, dal medico di famiglia essendo la stessa riservata, a norma degli artt. 302
e 303 del D.L.vo n. 297/1994 -richiamato dalla stessa circolare ministeriale-, alla Azienda Sanitaria Locale competente". Pertanto, si comunica che i Medici di Famiglia non rilasceranno tali certificati e che qualora questi dovessero essere rilasciati, la relativa spesa sarà
addebitata al capo d’istituto richiedente ai sensi dello stesso art. 31 che obbliga il medico solo per i certificati di cui alle lettere a) e c) dell’art. 1, DM 28/02/1983. Poiché resta fermo l’obbligo di rilascio solo per questi ultimi, si invita il Provveditore agli Studi ad inviare una comunicazione con la quale richieda ai Presidi ed ai
Direttori Didattici degli Istituti Scolastici della Provincia di Bari di specificare se la richiesta attiene all’attività relativa all’educazione fisica ovvero ad attività parascolastica o
inerente i giochi della gioventù. Con espresso invito al Provveditore agli studi di Bari di far tenere copia della presente ai Presidi e ai Direttori Didattici degli istituti scolastici della provincia di Bari. In alto, sotto il titolo, diamo dei suggerimenti pratici ai colleghi su come comportarci qualora continuino a pervenire tali richieste da parte dei Direttori d'Istituto.