Convenzione Ordine Universita': la Fimmg chiede il coinvolgimento della Regione

 

Egr. sig. Assessore alla Sanità 

Egr. sig. Presidente Commissione Paritetica Ordine Università – Prof.ssa Gilda Caruso 

Oggetto: convenzione Ordine/Università per lo svolgimento dell'attività tutoriale presso i MMG. 

                In riferimento all’attività di tutor svolta dai MMG in seguito alla convenzione Ordine/Università, si comunica quanto segue.

                La scrivente organizzazione chiede che si giunga, in breve tempo, alla stipula di una convenzione in materia che coinvolga la Regione Puglia – e quindi le varie Aziende USL - oltre all'Ordine e all'Università, tanto più che il nuovo accordo integrativo regionale di settore prevede esplicitamente che l'attività di formazione pre-laurea e post laurea è “disciplinata da specifici accordi predisposti dal Comitato regionale ex art. 12 del DPR 270/00”.

                Tale attività non potrà essere espletata al di fuori degli orari di servizio in quanto, avendo l'attività ad oggetto la formazione in medicina generale, oggettivamente essa deve avvenire quando il medico agisce come MMG e non come specialista in Cardiologia, Ortopedia ecc.

                Tanto, infatti, prevede la Convezione Ordine-Università: “Lo studente deve svolgere il tirocinio professionalizzante con frequenza presso i Medici di Medicina Generale – Tutori, nell’ambito delle diverse attività assistenziali ambulatoriali e domiciliari”.

Altre ipotesi non sono, poi, percorribili in quanto al medico di medicina generale è vietato, pena la decadenza dal rapporto convenzionale, esercitare attività libero-professionale di medicina generale, ossia “il pagamento anche parziale da parte dell’assistito di prestazioni previste dal DPR 270/00”. Oltretutto, in tal caso, il MMG dovrebbe subire una limitazione del massimale individuale ai sensi dell'art. 44 del DPR n. 270/00. Infatti, “Il Tirocinio Professionalizzante in Medicina Generale si svolge preferibilmente nel corso del 1° semestre (ottobre – gennaio), ha la durata di 4 settimane con frequenza presso il Medico di Medicina Generale Tutore, per un totale di 65 ore di frequenza distribuite nell’ambito delle diverse attività assistenziali”.

Quindi, l’attività di formazione è svolta nell’ambito delle attività assistenziali previste dal DPR 270/00. In tal senso, infatti, si sono mosse anche le precedenti esperienze formative concordate con l'Università, tutte avvenute durante l'orario di servizio. A tal proposito è stato finanche predisposto un  regolamento per la  disciplina dell’accesso all’ambulatorio del medico di famiglia: “Il Medico di Medicina Generale – Tutore ha l’obbligo di affiggere nel proprio ambulatorio sede della attività tutoriale il manifesto, sottoscritto dalla Università e dall’Ordine Professionale, contenente informazioni a tutela del rispetto della privacy cittadino, circa i contenuti della Convenzione Università-Ordine dei Medici (svolgimento presso gli ambulatori dei Medici di Famiglia di attività didattica con frequenza degli studenti del 6° anno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia)”.

Per garantire il raggiungimento degli obiettivi didattici al Medico di famiglia sono richiesti specifici requisiti, di cui al DPR 270/00, e definiti in analogia con il D.L.vo 368/99, che disciplina l’attività di tutor nel corso biennale di formazione per la medicina generale: “L’Ordine dei Medici seleziona i candidati al ruolo di Tutor che soddisfino i seguenti criteri di:

-          avere almeno dieci anni di anzianità di convenzione;

-          avere un numero di scelte superiore a 800;

-          disporre di un sistema informatico efficace ed aggiornato;

-          avere idoneità dei locali in cui avviene la frequenza.”

Dunque, il regolamento predisposto dall’Ordine e dall’Università prevede la presenza dei tirocinanti negli ambulatori dei medici di famiglia, durante le ore di servizio, durante l’attività domiciliare svolta dal MMG e nell’accesso alle strutture pubbliche come le RSA: “L’attività tutoriale ha l’obiettivo complessivo di consentire allo studente di osservare quanto appreso durante le attività seminariali e sperimentare il contesto clinico e le metodologie di lavoro della Medicina di Famiglia, con particolare riguardo alla attività assistenziale ambulatoriale e domiciliare, ivi incluse le Residenze Sanitarie Assistite”.

Opportunamente il nuovo accordo integrativo regionale ha con un'apposita norma previsto la necessità di disciplinare tale attività.

Un’attività, quella di docenza e di tutor, che il  nuovo accordo integrativo regionale prevede esplicitamente al punto 3:

“Le modalità dell’Aggiornamento obbligatorio e facoltativo, della Formazione Permanente, delle attività di docenza e di tutoraggio sono individuate dall’art. 8 del D.P.R. 270/2000, e disciplinate secondo quanto segue.

1.       Il Comitato Regionale ex art. 12 è l’organismo regionale referente per l’Aggiornamento obbligatorio e facoltativo e la Formazione Permanente dei Medici di Medicina Generale e per l’attività di Formazione in medicina generale, svolta dai Medici di Medicina Generale.

12.    La disciplina dell’attività di formazione svolta dal medico di medicina generale nel proprio ambulatorio, durante le ore di attività disciplinate dal DPR 270/00, è compito del comitato regionale di cui all’art.12 DPR 270/00.

14.    L’attività di formazione prevista dal DM 19/10/2001 n.445 e quella pre-laurea è disciplinata da specifici accordi predisposti dal Comitato di cui all’art. 12 del DPR 270/00”.

Inoltre, la nota n. 630 del 21 gennaio 2004 della ASL BA 4 rende del tutto inapplicabile l’attuale Convenzione Ordine Università e, quindi, lo svolgimento dell’attività di tutor negli ambulatori dei medici di medicina generale in assenza di una formale intesa con le ASL e la Regione Puglia.

Una prerogativa esplicitamente prevista dal DM 19/10/2001 n. 445 che al comma 3 dell’art. 2 prevede che: “il tirocinio di cui al comma 1 è organizzato, ove si svolga al di fuori delle strutture universitarie, attraverso convenzioni con il Servizio Sanitario Nazionale, stipulate ai sensi dell’articolo 6 del D.Lvo 502/92 e successive modificazioni, nonché con gli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri provinciali…”.

In realtà, codesta organizzazione sindacale aveva proposto il coinvolgimento della Regione Puglia sin dal novembre del 2002 (nota del 4/11/2002 prot. 104/02 e nota del 12/11/2002 prot. 112/02).  Tale proposta fu rigettata dall’Ordine dei Medici di Bari (nota del 7/11/2002 prot. 2258 e nota del 20/11/2002 prot. 2363) e dall’Università degli Studi di Bari (nota del 14/11/2002 prot. 6325/2002/PF).

 E’ ora evidente che a seguito della nota prot. 630/04 della AUSL BA/4, allegata, lo svolgimento dell’attività in parola deve essere attentamente valutata sul piano della responsabilità e delle implicazioni sul rapporto convenzionale tra il MMG e il SSN.

Ciononostante, nel ribadire la propria estraneità sotto il profilo delle eventuali responsabilità per le conseguenze derivanti dalla mancata applicazione delle norme di legge - ove si vogliano imporre comportamenti in contrasto con le stesse, la scrivente organizzazione sindacale dichiara la propria disponibilità, per quanto di competenza, alla  collaborazione al fine di evitare ulteriori ritardi che potrebbero mettere in discussione il normale svolgimento del tirocinio post laurea.

Distinti saluti.

                Bari,  03  febbraio 2004

Il Segretario Regionale

Dott. Filippo Anelli

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