Assistenza agli stranieri

Circolare Ass. Sanità Prot. n. 24/28638/1 del 18 dicembre 2003

Ai D. G. AUSL

 e,p.c. ai D.G. A.O.; 

Ai Legali Rappr.ti Enti Ecclesiastici I.R.C.C.S. Privati, 

Ai Commissari Straordinari I.R.C.C.S. Pubblici –

Prot. n. 24/28638/1 del 18 dicembre 2003

In attuazione di quanto disposto dall’art. 1, comma 6 del D.Lgs. 25.7.1998 n.286 recante il Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, con il D.P.R. 31.8.1999 n. 394 è stato emanato il relativo Regolamento attuativo. L’art. 35 del T.U. ed il relativo art. 43 del Regolamento di attuazione disciplinano l’erogazione delle prestazioni sanitarie sia agli stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale sia agli stranieri non in regola con le norme relative all’ ingresso ed al soggiorno.

A) Stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale
Per tali soggetti, non tenuti all’iscrizione obbligatoria né iscritti volontariamente al S.S.N., vengono assicurate sia le prestazioni ospedaliere urgenti, per le quali devono essere corrisposte dall’ assistito le relative tariffe al momento delle dimissioni, sia le prestazioni sanitarie di elezione previo pagamento delle relative tariffe.
Per le prestazioni urgenti rimaste insolute la struttura erogante deve rivolgersi per il relativo rimborso alla Prefettura, competente per territorio, secondo le procedure già in vigore. L’erogazione di prestazioni sanitarie per gli stranieri assicurati da Istituzioni estere in base ad accordi internazionali di reciprocità sottoscritti dall’Italia continua ad essere disciplinata dalle norme previste dagli stessi accordi.
La competenza in ordine alla gestione delle posizioni assicurative di questi stranieri è della AUSL nel cui territorio avviene l’erogazione della prestazione che viene individuata dagli stessi accordi quale Istituzione competente”. Conseguentemente la AUSL deve provvedere al pagamento delle prestazioni erogate dalle strutture sanitarie che insistono nel proprio ambito territoriale ed a richiederne il rimborso secondo le procedure previste dagli stessi accordi.


B) Stranieri non in regola con le norme relative all’ingresso ed al soggiorno
Per tali soggetti sono assicurate nelle strutture pubbliche ed accreditate del SSN le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorchè continuative, per malattia od infortunio e sono estesi i programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva.
Si precisa che per cure urgenti si intendono le cure che non possono essere differite senza pericolo per la vita o danno per la salute della persona; per cure essenziali si intendono le prestazioni sanitarie, diagnostiche e terapeutiche relative a patologie non pericolose nell’immediato e nel breve termine ma che nel tempo potrebbero determinare maggior danno alla salute o rischi per la vita.
Le prestazioni innanzi citate sono erogate senza oneri a carico degli stranieri privi di risorse economiche sufficienti, fatte salve le quote di partecipazione alla spesa a parità di condizioni con il cittadino italiano.
In sede di prima erogazione dell’assistenza, la prescrizione e la registrazione delle prestazioni nei confronti dei suindicati stranieri viene effettuata assegnando il codice regionale a sigla STP.
Lo stato di indigenza del soggetto viene attestato al momento dell’assegnazione di tale codice mediante la sottoscrizione di una dichiarazione valida anch’essa sei mesi e rinnovabile in caso di permanenza dello straniero sul territorio nazionale.
Ai sensi del comma 4 dell’art. 43 del citato regolamento di attuazione, gli oneri relativi alle prestazioni di cui all'art. 35 comma 3 del T.U. fruite dagli stranieri indigenti, sono a carico della AUSL nel cui territorio vengono assistiti, anche se le prestazioni sono erogate da Aziende ospedaliere, da Istituti di ricerca e cura a carattere scientifico e da altri presidi accreditati.
L’ultimo comma dell’art. 35 del T.U. prevede che al finanziamento delle prestazioni urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative, previste dal comma 3, provvede il Ministero dell’interno, mentre deve essere finanziata con il F.S.N. l’erogazione degli interventi di medicina preventiva e delle prestazioni sanitarie di cui ai punti a)-b)-c)-d)-e) dello stesso comma.
Considerato che per tali prestazioni il T.U. configura una forma specifica di finanziamento, la procedura da seguire consiste esclusivamente nella notifica da parte della AUSL delle prestazioni erogate identificando il soggetto fruitore delle stesse mediante il codice regionale STP con l’indicazione della diagnosi, dell’attestazione dell’urgenza o della essenzialità della prestazione e della somma di cui si chiede il rimborso.
Pertanto, la AUSL nel cui territorio sono state fornite le prestazioni innanzi citate avrà cura di richiedere:
1) al Ministero dell’ Interno il rimborso relativo all’onere delle prestazioni ospedaliere urgenti o comunque essenziali, per malattia od infortunio, erogate tramite pronto soccorso, in regime di ricovero, compreso quello diurno, od in via ambulatoriale.
2) alla propria Regione il rimborso relativo all’onere delle prestazioni sanitarie di cui ai punti a)-b)-c)-d)-e) del comma 3 innanzi citato.
Si comunica, infine, che, per quanto riguarda il finanziamento della spesa da parte del F.S.N., il C.I.P.E. con delibera 25/07/03 pubblicata nella G.U. n.258/03 ha provveduto a ripartire fra le Regioni i fondi accantonati per l’assistenza agli stranieri non iscritti al S.S.N. per gli anni 2001 e 2002.

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