Chiarimenti sulla 4^ circolare regionale sui farmaci PPI

 

Circolare PPI n. 4 Regione Puglia del 18 gennaio 2007

"La quarta circolare scaturisce da una ulteriore contestazione avanzata dalla Fimmg alla Regione sulla terza circolare.

In pratica il punto D della circolare dell’11 gennaio introduce il concetto di costo per dose giornaliera, contraddicendo le DDD che come è noto sono uno standard. Ogni molecola ha un suo standard, al di là del dosaggio ottimale o utilizzato. 

La Regione ha scelto di usare solo questo parametro per calcolare quanto deve sborsare il SSR e quanto deve rimettere il cittadino. La formula per questo calcolo è stata inserita nella circolare del 4 gennaio. Quindi poiché il parametro previsto dalla legge è la DDD, non si può tener conto delle posologie e delle patologie (essendo la DDD fissa per ogni molecola e quindi non in rapporto a patologie e posologie). 

Invece nel punto D della circolare dell’11 gennaio si faceva riferimento al calcolo relativo alla posologia utilizzata e al costo terapia in relazione del prezzo di riferimento 0,90. In questo caso utilizzando bassi dosaggi di alcune molecole come il pantoprazolo 20 mg. o il rabeprazolo 10 mg era possibile consentire di inserire la nota 101 e 148 in quanto non si superava il prezzo di riferimento; facendo lo stesso calcolo con la DDD, invece, il prezzo di riferimento era superato.

È evidente così che la regione aveva introdotto un altro parametro al posto della DDD e la tabella del 4 gennaio diventava non più attendibile, non solo, ma trasformava i MMG in ragionieri in quanto avrebbero dovuto calcolare il prezzo in base alla posologia e alla patologia decidendo  quanto mettere 101 e 148. 

Ciò in aperto contrasto con la legge che prevede le DDD: poiché in caso di contestazione vale la legge, il MMG diviene molto vulnerabile in questa circostanza.

Concludendo:

la prescrizione del farmaco a più basso costo (lansoprazolo) non comporta alcuna compartecipazione da parte dei cittadini.

l’entità della compartecipazione da parte dei cittadini in presenza di una prescrizione di un farmaco diverso dal lansoprazolo è determinata dal seguente calcolo: numero di compresse per mg cpr/ DDD x 0,90. Questa formula determina quanto la Regione rimborsa per ogni determinato farmaco. La differenza tra il prezzo al pubblico e quanto la Regione deve rimborsare è a carico dei cittadini.

Il medico di famiglia può prescrivere il farmaco diverso dal lansoprazolo in regime di totale rimborsabilità in caso di:

  • Intolleranza al farmaco
  • Possibili interazioni farmacologiche
  • Insufficiente risposta clinica
  • In presenza di un piano terapeutico redatto dallo specialista nel rispetto delle note 1 e 48 con la relazione che giustifichi il ricorso ad un farmaco diverso da quello di riferimento..

L’entità della compartecipazione dei cittadini in caso di prescrizione di un farmaco diverso da quello di riferimento è stata calcolata dalla Regione e diffusa con apposita circolare ai medici ed ai farmacisti. Non spetta la medico effettuare tale conteggio".

Infine il riferimento finale all'Accordo Collettivo Nazionale della suddetta circolare n. 4 sta a stabilire che la ASL, nei controlli su dette prescrizioni, DEVE attivare gli UFFICI di Coordinamento Distrettuale previsti dall'art.27 del vigente ACN.

 

 

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