II TESTO INTEGRALE dell'Accordo tra Regione e AIOP per la disciplina contrattuale con le strutture sanitarie rappresentate

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L'accordo esecutivo con la prossima emanazione del DIEF Regionale: 

Stabilito che: Le richieste delle prestazioni di D.H. sono effettuate a cura del medico di base limitatamente quelle di ipertensione e diabete (art. 5)

II TESTO INTEGRALE dell'Accordo tra Regione e AIOP per la disciplina contrattuale con le strutture sanitarie rappresentate

ACCORDO FRA REGIONE PUGLIA E AIOP PER LA DISCIPLINA CONTRATTUALE CON LE STRUTTURE SANITARIE RAPPRESENTATE

La Regione Puglia rappresentata dai sigg. Papini Silvia, Morlacco Mario e Pomo Vincenzo, all'uopo delegati, e l'AIOP nelle persone dei sìgg. Paganini Max, presidente, Ladiana Rosa Maria, Fiorino Carlo, Caccuri Franco Galluccio Pietro, Bruno Gianní, Verrienti Pasquale

Convengono

1. Con riferimento a quanto previsto dall'art. 30 della L.R. di Bilancio n. 4 del 7 Marzo 2003, prendono atto che il valore soglia di ogni singola struttura pubblica e privata ai fini dell'applicazione delle regressioni tariffarie, sarà calcolato sulla base dei valore del volume delle prestazioni erogate nell'anno 1998 e nel limite della relativa spesa ricosciuta.

2. Ove tale valore fosse superato, le prestazioni eccedenti saranno remunerate con la regressíone tariffaria del 15% fino al raggiungimento del limite massimo globale di spesa fissato della Regione Puglia, che comunque sarà non inferiore al tetto fissato per l'anno 2002, comprensivo anche del 5% riferito alle prestazioni con peso superiore a 1,20. Tutte le prestazioni con D.R.G di peso superiore a 1,20 sono remunerate senza regressione tariffaria. Conseguentemente fino al raggiungimento del tetto di spesa riferito al 1998 ciascun soggetto erogatore fatturerà secondo le proprie tariffe di fascia. Raggiunto tale tetto le prestazioni successive di peso inferiore ad 1,20 dovranno essere fatturate secondo la propria tariffa di fascia abbattuta del 15% per ogni singolo D.R.G.. Le prestazioni con peso superiore ad 1,20 dovranno essere fatturate secondo la propria tariffa di fascia di appartenenza senza il suddetto abbattimento.

3. Al fine di contenere e migliorare la mobilità passiva i D.R.G. di peso superiore a 2, eccedenti i volumi erogati nel 2002, saranno remunerati senza alcuna regressione tariffaria anche oltre il tetto fissato di cui al punto 2.

4. Nel circuito dell'emergenza rientrano le Case di Cura provvisoriarriente accreditate per la cardiologia con U.T.I.C., e/o la terapia intensiva rianimatoria e/o il pronto soccorso.

5. Le richieste delle prestazioni di D.H. sono effettuate a cura del medico di base limitatamente quelle di ipertensione e diabete;

6. I ricoveri chirurgici afferenti i 43 D.R.G.s ad alto rischio di inappropriatezza, effettuati oltrr il valore soglia sono remunerati con le decurtazioni prevìste con la delibera 1073/2002 di G. regionale in misura pari al 50% se in regime ordinario. Se viceversa vengono effettuate in regime ordinario con degenza di 0-1 giorno saranno remunerati con la corrispondente tariffa di cui al D.M. 1997.

7. Nel caso in cui alcune Case di Cura non raggiungano il tetto di spesa cornplessivamente assegnato, la AUSL territorialmente competente realizzerà una econornia che verrà messa a disposizione per remunerare le prestazioni eventualmente rese da altre Case dì Cura in eccedenza rispetto ai propri tetti dì riferimento, sempre nel rispetto dei meccanismi di regressione concordati.

8. Per quelle strutture che nell'anno 1998 non hanno dispiegato la loro capacità erogativa, per comprovati motivi (ad es. ristrutturazione), la Regione si impegna ad individuare il tetto di spesa di riferimento.

9. Ai sensi dell'art. 33 della legge di Bilancio n. 4 del 2003, al fine dì ridurre le liste di aftesa, consentire alla AUSL la ridefinizione dei volumi e tipologia delle prestazioni fra strutture facenti capo allo stesso soggetto accreditato sempre nell'ambito del tetto di spesa globalmente assegnato.

10. Ai sensi dell'art. 33 della legge al Bilancio n. 4 dei 2003 al fine di ridurre i tempi e le liste di attesa, nonché favorire lo sviluppo del livello assìstenziale terrìtoriale, le Case di Cura titolari di attività specialistica ambulatoriale già autorizzata e provvisoriamente accreditata possono uutilizzare parte delle risorse assegnate per i ricoveri a favore dell'attività ambulatoriale, nell'ambito del tetto di spesa globalmente assegnato, previo accordo con la AUSL territorialmente competente e nel rispetto delle indicazioni regionali.

MODIFICHE AL CONTRATTO

a) Abrogazione del comma 2 art. 8 dello scherna dì contratto di cui alla delibera 20 ARES;

b) Art. 4 comma 3, sostituire con il seguente testo: "in caso di contestazione di prestazione di ricovero, l'erogatore è tenuto a fornire all'AUSL le controdeduzíoni richieste che, ove non ritenute motivatamente valide da un dirigente individuato in via preventiva quale esperto della materia, danno luogo nei confronti dell'erogatore all'addebito del controvalore allo stesso in precedenza già corrisposto";

c) Art. 5 comma 1 lett. g: sostituire le parole "dopo i 30 gg. ed entro i 90 gg dall'avvenuto pagamento" con "dopo i 30 gg ed entro i 60 gg dall'avvenuto pagamento";

d) Art. 5 comma 3: sostituire le parole "e dà luogo nei suoi confronti alla sanzione nella misura secca dello 0,2%..." con °e dà luogo nei suoi confronti prima al richiamo. Poi alla diffida e successivamente alla sanzione nella misura secca dello 0,2";

e) Art. 6 comma 1 lett c): modificare con il seguente testo: "dare esecuzione, ove ne ricorrano le condizioni, alle decurtazioni previste dall'art. 21 della L.R. 28/00 nella misura ridotta di cui all'art. 5 comma 1 della legge regionale 32/02, nonché da quanto previsto al comma 2 art. 5 L.R-32/01 e dalla D.G.R. n. 1073/2002;

f) Art. 6 comma 1 lettera d) modificare con il seguente testo "comunicare nel più breve tempo possibile e comunque entro e non oltre 120 giorni dalla valida richiesta della prestazione..."

g) Art. 7 comma 2: il termine di 180 gg. viene ridotto a 120 gg.

h) Norme finali: prevedere la costituzione di un Collegio Arbitrale Regionale (comma 8 dell'art. 59 del D. Lgs. 3.2.93 n. 29) per la definizione dì eventuali controversie relative all'applicazione del contratto.

Prestazioni ex art. 26 Legge 833/78

Le parti danno atto che l'ultima determinazione delle tariffe per le prestazìoni dì riabitazione ex art. 26 legge 833/78 è stata effettuata per gli anni 2000 e 2001,

Nel 2002 non è stato riconosciuto alcun incremento. L'AIOP fa presente che:

- l'incremento ISTAT nel 2002 è stato del 2,4% e per il 2003 è stimato al 2,7%;

- II costo del lavoro per effetto del CC.N.L. sottoscritto in data 26.03.2002 ha determbato un incremento medio pari al 6,5%.

Conseguentemente chiede la rimodulazione delle tariffe e del relativo tetto di spesa da assegnare alle singole strutture.

I rappresentanti regionali prendono atto della richiesta, e si impegnano a sottoporre la questione alla giunta regionale con le seguenti osservazioni.

- L'eventuale accoglimento non può andare oltre le variaziani ISTAT;

  • Le eventuali modifiche alle tariffe dovranno essere differenziate per tipologia di prestazioni e all'esito di evidenze circa la loro congruità.

 

IL PRESIDENETE DELL'AIOP DOTT. MAX PAGANINI

IL DIRETTORE GENERALE DELL'ARES DOTT. MARIO MORLACCO

 

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