Ai Direttori Generali delle Aziende USL della R.P. LORO SEDI

Ai Dirigente Area S erv. Farm Della Aziende USL della R.P. LORO SEDI

Alla Federfarma Regionale Via A. De Gasperi,292 BARI

All'Ordine di Medici della Prov.diBa-BR -FG-LE.-TA LORO SEDI

 

Nota n. 24/17800/521/15 del 4/08/2000

 

OGGETTO: Legge 19 luglio 2000 n. 203 " Erogabilità a carico del S S N di dei farmaci di fascia C per i titolari di pensione di guerra diretta vitalizia.

Sulla G.U. n. 173 del 26 luglio 2000 è stata pubblicata la legge 19 luglio 2000 riguardante le disposizioni specificate nell'oggetto della presente nota.

Tale Legge che entrerà in vigore iI giorno 10 agosto, all’art. 1 prevede che i medicinali attualmente classificati in classe C) di cui al comma 10 dell’articolo 8 della Legge 24 dicembre 1993 n. 537 sono erogabili a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale nei confronti dei titolari di pensione di guerra diretta vitalizia, nei in cui il medico di base ne attesti la comprovata utilità terapeutica per il paziente.

Nella Legge, tuttavia, non viene indicata nessuna modalità da osservare sia in riferimento alla prescrizione e alla dispensazione, sia al numero massimo di confezioni da prescrivere per ciascuna ricetta da parte del medico prescrittore, nonché gli adempimenti del farmacista per la dispensazione,in considerazione anche del fatto che detti farmaci (fascia C), sono privi di fustello autoadesivo

Per tali motivi la Federazione Nazionale ha chiesto al Ministero della Sanità, Gabinetto del Ministero Dipartimento per la Programmazione Sanitaria – di voler dare disposizioni interpretative al riguardo

Pertanto, nelle more di un riscontro da parte del Ministero e poiché tale legge entra in vigore il 10 agosto, si rende necessario da parte di questo Assessorato fornire indicazioni operative provvisorie.

Per i titolari di pensione di guerra diretta vitalizia, fermo restando quando già disposto dal comma 16 ter d ell'art.8 della L. 537/93 come sostituito dal comma 3 della art. 1 della L.724/94 in materia di esenzione dal pagamento della quota fissa per ricetta, il medico di base ,previo accertamento, con relativa annotazione della Legge di riferimento sulla ricetta,potrà prescrivere un numero massimo di due confezioni per ciascuna ricetta.

Il farmacista che dispensa il farmaco di che trattasi, dovrà ritagiliare dalla confezione la parte contenente il codice a barre ed applicarla sulla ricetta;inoltre al fine di agevolare la verifica nonché la contabilizzazione di dette ricette da parte delle Aziende USL, le stesse ricette dovranno essere messe in coda alla altre,con la relativa evidenziazione sulla distinta contabile riepilogativa.

Il Dirigente Ufficio Farmaceutico

Sig.ra Carmela Cavallo