RACCOMANDATA Ai Direttori Generali

Delle Aziende U U.SS.L L.

della Regione Puglia

LORO SEDI

Prot. 24/20550/116/16 del 18/09/2000

OGGETTO: Sentenza del Consiglio di Stato IV Sez. n. 1407/2000 del 14.12.99.

Facendo seguito alla precedente nota di questo Assessorato n. 24/11614/116/16 de131.05.2000 conta quale si portava a conoscenza delle Aziende U U.SS.LL. della Regione la sentenza dei Consiglio di Stato in oggetto indicata, si comunica alle S S.L L., per ]'immediato awío e defi nizione delle procedure delle coperture delle zone carenti di assistenza primaria e di continuità assistenziale pubblicate , il parere espresso, sulla questione, dal Settore Legale e Contenzioso della Giunta Regionale.

L'Ufficio Legale ha fatto conoscere, fermo restandola cogenza della interpretazione formulata in materia da) Consiglio di Stato nella sentenza n. 1407/2000, che:

per quel che riguarda le procedure di assegnazione delle zone carenti di assistenza primaria e di continuità assistenziale non ancora esaurite, la Pubblica Amminstrazione, può, in esercizio di autotutela, annullare parzialmente i bandi pubblicati sui Bollettini Ufficiali regionali nn. 52 de127.04.2000 e 67 dell'8.6.2000 nella parte in cui dispongono che "per la copertura del 50% dei posti riservati ai possessori dei titolo equipollente, al medico che possiede entrambi i requisiti, attestato di formazione e fitolo equipollente, non possono essere attribuiti i 12 punti di cui alla lettera f) dellart.3 comma 1 del DPR n. 484196".

Per quel che concerne invece le zone carenti per le quali le procedure di copertura sono già esaurite, il ripristino della legalità violata con l'esercizio del potere di autotutela "pregiudicherebbe posizioni già consolidate travolgendo diritti quesiti", per cui le stesse procedure rimangono salvaguardate.

Resta inteso che le pubblicazioni delle zone carenti di assistenza primaria pomate nei Bollettini Ufficiali Regionali n. 52 del 27.04.2000 e n. 67 del 08.06.2000 debbono intendersi, con la presente, in osservanza della sentenza del Consiglio di Stato in oggetto, modificate come segue:

Gli ultimi cinque righi delle avvertenze riportate subito dopo l'elencazione delle zone carenti e che iniziano con le parole: "Ovviamente perla copertura dei 50% dei posti ...." e finiscono ,con le parole " .... Dell'art.3 del DPR n. 484196" vanno completamente cassati.

Non appare superfluo far presente che il TAR Puglia II Sez.di Lecce, pronunziandosi sulla materia de quo (ordinanza n. 1833 del 17.07.2000) ha puntualmente confermato l'indirizzo espresso dal Consiglio di Stato.

Infine si rappresentano ai Sigg.ri Direttori le forti lamentele formulate dai sindacati medici in ordine ai tardi con le quali talune Aziende U U.SS.LL. attivano e definiscono le procedure di copertura sia delle zone carenti di assistenza primaria sia delle ore carenti di continuità assistenziale, rispetto alla data di pubblicazione dei relativi bandi sul B U RP della Regione.

Si raccomanda alle SS.LL. di vigilare presso i competenti uffici affinché siano definite nei tempi più brevi possibili le procedure di copertura delle ore e delle zone carenti dandone formale assicurazione a questo Assessorato.

IL COORDINATORE DEL SETTORE SANITA' (Dr. Di Cillo)