Avvio a regime della Ricetta Elettronica in Puglia: la Fimmg chiede la convocazione della Segreteria Nazionale

  
 Caro Giacomo,


In data 8 agosto è stato pubblicato un nuovo decreto del MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE del 21 luglio 2011 per la trasmissione telematica delle ricette del servizio sanitario nazionale da parte dei medici prescrittori
e la ricetta elettronica (Progetto Tessera Sanitaria). Avvio a regime del Sistema presso le Regioni Toscana, Puglia, Sardegna e la provincia autonoma di Trento. [G.U. 183 del 8.8.2011]

Il decreto prevede che :" Ai fini dell'applicazione di quanto previsto dagli  accordi collettivi nazionali vigenti con i medici convenzionati con il SSN, siglati il 27 maggio 2009, richiamati nelle premesse, i quali prevedono, tra l'altro, che, dal momento dell'avvio a regime del sistema tessera sanitaria-collegamento in rete dei medici-ricetta elettronica, il medico in rapporto di convenzione con il SSN e' tenuto al puntuale rispetto degli adempimenti di cui al citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 marzo 2008, in fase di prima applicazione, nelle regioni di cui al comma 1, tale inadempienza
si intende verificata nel caso in cui le ricette prescritte e trasmesse telematicamente a partire dalle date di cui al comma 1, siano, su base mensile,  inferiori all'80% del totale delle ricette compilate dal medesimo medico, per le quali risultano al Sistema tessera sanitaria erogate le relative prestazioni di farmaceutica e specialistica ambulatoriale, tenuto anche conto dei sistemi informativi regionali di cui all'art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 marzo 2008".

Appare evidente dal testo del decreto l'identificazione tra medici prescrittori e mmg. Infatti, nel decreto sono richiamati solo questi ultimi, i mmg, e gli obblighi relativi alla prescrizione sembrano ricadere solo su di essi. 

Così, si realizza una vera e propria distorsione del sistema che con il passaggio alla diigitalizzazione della ricettazione sembra voler attribuire solo ed esclusivamente al mmg tale compito.

Sia il richiamato art. 50 che le decisioni assunte in seno ai consigli nazionali della Fimmg non paiono andare nella stessa direzione. 

Vorrei chiederti, se lo ritenessi utile, di convocare una segreteria nazionale su questo argomento. In molte regioni il problema della prescrizione indotta resta ancora insoluto, nonostante i molti tentativi effettuati, e la decisioni di essere gli unici prescrittori, al di la delle interferenze con il codice deontologico, non può essere lasciata al caso o alla determinazione di altri soggetti.

È mia ferma intenzione valutare l'opportunità di impugnare il decreto sia per questo aspetto e sia perché l'obbligatorietà dell'invio telematico delle ricette scatterebbe qualora l'intero sistema fosse effettivamente nelle condizioni di funzionare, realizzando quella previsione di legge di passare alla digitalizzazione con la relativa demateriazzazione della ricetta. A me
questo obiettivo non sembra possa realizzarsi a breve. Credo che per gli aspetti di carattere nazionale sarebbe il caso che valutassi anche tu questa opportunità.

Infine, da più parti sono sollecitato ad avviare azioni sindacali per gli effetti del decreto relativo al contributo di solidarietà sui redditi superiori a 90 mila euro. Se le cose dovessero restare immutate, spero proprio che il Parlamento modifichi la norma, noi saremmo tassati anche sui fattori produttivi con un ulteriore danno per la categoria. Anche su questo sarebbe opportuno un passaggio in segreteria.

Un caro saluto.

Filippo Anelli

  

Fimmg Puglia:  in rete dal 10/12/2009