I medici insorgono contro il DL antitruffe

02/03/03: Sole24ore

 I medici insorgono contro il DL antitruffe

ROMA - Un provvedimento inefficace e pericoloso, che rischia di spaventare i medici onesti, a danno dei pazienti. I sindacati dei medici bocciano il Dl anti-truffa varato venerdì dal Governo. Il provvedimento prevede sanzioni pesanti per i camici bianchi e gli amministratori corrotti. Ma è proprio il pugno di ferro voluto dall'Esecutivo a incendiare le critiche. Non bastano «pene più aspre o roboanti proclami - afferma il segretario generale dell'Anaao-Assomed, Serafino Zucchelli - a elevare i livelli etici degli addetti al settore». Con questo decreto, aggiunge, «siamo alle grida manzoniane. Non sarà la faccia feroce di uno Stato che minaccia pene assurde e inventa una polizia speciale per il mondo sanitario», a sconfiggere il malcostume. Quello del Governo sarebbe, allora, solo «un maldestro e demagogico tentativo di rassicurare l'opinione pubblica». Sulla stessa linea il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici, Giuseppe Del Barone: «Il decreto spaventa i medici onesti, questo farà scattare una medicina difensiva e chi ci rimetterà sarà il malato». Contro il decreto interviene anche il responsabile delle Politiche sociali e della salute della Margherita, Rosy Bindi. La ricetta giusta per combattere il comparaggio, afferma, è dire «alle case farmaceutiche che le risorse private da loro usate in maniera commerciale devono essere messe a disposizione di un programma pubblico di informazione e di formazione dei medici. Insomma: finanziamenti privati per un programma pubblico di informazione e formazione del personale sanitario». E secondo Umberto Caruso (Nuovo Psi), «le sanzioni nella sanità già esistono, prevederne di nuove è un modo per ottenere popolarità». Dura la replica del ministro Girolamo Sirchia: «I medici onesti non hanno nulla da temere dal provvedimento. Le argomentazioni dei sindacati non vanno nell'interesse dei cittadini ma sono fatti per odio politico. I sindacati sono ormai organismi politicizzati che vanno contro l'interesse della gente». In difesa del decreto interviene anche Adamo Bonazzi, segretario generale dell'Unione sindacati autonomi europei (Usae): «Difficile essere contrari a un provvedimento che aumenta i controlli e la tutela dei cittadini». Venerdì, intanto, Farmindustria ha comunicato l'intenzione di convocare rivedere la propria posizione in merito al blocco dei congressi medici. Una mossa piaciuta al presidente di Confcommercio, Sergio Billé: «È un passo significativo che costituisce un oggettivo elemento di conforto per il settore del turismo congressuale italiano, messo a dura prova, dallo stop dell'attività congressuale».

 

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