L’iniziativa assunta in accordo con CUMI, UIL Medici, Sismet

LA FIMMG SOSPENDE LE TRATTATIVE AZIENDALI PER L’ATTUAZIONE DELLA DELIBERA 1003

In un documento urgente inviato alla Regione Puglia e ai Direttori Generali di ASL si chiedono chiarimenti sul ruolo di "mandatario" arbitrariamente assegnato al M.M.G. dalla Regione

Nella delibera regionale che, di fatto, determina l’assegnazione di un budget di spesa per l’assistenza farmaceutica e specialistica, il MMG viene reiteratamente definito "mandatario delle Aziende USL" per quel che attiene all’amministrazione e l’ordinamento della spesa sanitaria.

Tale definizione, ai sensi dell’art. 1703 del Codice Civile, presuppone l’esistenza in un "contratto" tra Aziende ASL e MMG in base al quale questi ultimi si impegnano a compiere uno o più atti giuridici per conto delle prime; l’art. 1711 del Codice Civile (limiti del mandato) stabilisce che il mandatario "non può eccedere i limiti fissati dal mandato, l’atto che esorbita resta a carico del mandatario, se il mandante non lo ratifica". Ne consegue che questo ruolo attribuito unilateralmente al MMG dalla Regione Puglia, senza che sia mai esistito un "contratto" tra le parti in tal senso, potrebbe esporre il medico, in caso di superamento del budget assegnato, anche a conseguenze di ordine patrimoniale per rifondere alle ASL l’eccesso di spesa ordinata. Pertanto, la FIMMG, insieme ad altre sigle sindacali ha chiesto l’urgente sospensione di ogni trattativa aziendale per l’attuazione della delibera 1003 in attesa che la Regione Puglia chiarisca i limiti di responsabilità professionale e patrimoniale connessi al termine di "mandatario" ripetutamente riportato nella DGR 1003. (in 2^ pagina il documento inviato alla Regione e ai Direttori di ASL). L’assemblea degli iscritti, tenutasi il 2 ottobre ha dato mandato pieno al Segretario Provinciale, dott. Anelli, a rappresentare in ogni sede e con ogni mezzo legale, gli interessi della categoria dei MMG in relazione ai contenuti della DGR 1003 ritenuti lesivi della nostra professione.

LA LETTERA INVIATA ALLA REGIONE

Bari,28.09.1999

 

OGGETTO: D.G.R. n.1003 del 15.07.1999: ripartizione del Fondo Sanitario Regionale

 

Ill.mo Sig.

Assessore alla Sanità - Regione PUGLIA

C/o Assessorato Regionale alla Sanità

Via Caduti di Tutte le Guerre, 15

70126 BARI

 

Ill.mi Sigg.ri

Direttori Generali

AA.SS.LL. Regione PUGLIA LORO SEDI

In merito alla disciplina sulla ripartizione del Fondo Sanitario Regionale di cui alla D.G.R. n. 1003 del 15.07.1999, le scriventi Organizzazioni Sindacali sono a rilevare che in più occasioni, l'Ente Regionale ha individuato "la figura di Medico di Medicina Generale … tra quelle dei soggetti che il nuovo modello di regolamentazione Economico Funzionale della Sanità individuava come mandatari rispetto allo scopo generale di meglio regolare l'impiego delle risorse disponibili".

Poiché tale impostazione non trova corrispondenza nelle norme che regolano i rapporti tra il Medico di M.G. e il Sistema Sanitario Nazionale, queste Organizzazioni Sindacali ritengono di non potere addivenire all'incontro Aziendale per la determinazione dei tetti di spesa, di cui al punto n.17 delle disposizioni della Delibera D.G.R. in parola, prima che i competenti Organi Regionale abbiano esplicitato, anche per quello che riguarda eventuali profili di responsabilità, il significato e la interpretazione adottati in riferimento alla figura del Medico di M.G. come mandatario della A.U.S.L., nonché i fondamenti normativi su cui detta impostazione si basa.

Distinti saluti.

LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

C.I.S.L. Medici (Dott. Italo EBERLIN)

C.U.M.I. (Dott. Ludovico ABBATICCHIO)

F.I.M.M.G (Dott. Filippo ANELLI)

S.I.S.M.E.T. (Dott. Emanuele CAVONE)