Screening delle neoplasie cervicali: quale ruolo e quali oneri per i medici di famiglia ?

Nota del Vice Segretario Regionale: dott. Monopoli

 

Al Presidente del Comitato Regionale

Per lo screening cervico vaginale

della Regione Puglia

Oggetto: programma regionale di screening delle neoplasie cervicali, partecipazione dei MMG

in relazione al progetto in oggetto, i Medici di Famiglia aderenti alla FIMMG comunicano la loro piena adesione al programma di prevenzione secondaria delle neoplasie della cervice uterina della regione Puglia così come formulato nelle linee guida elaborate dalla Commissione Regionale.

Prendono atto del ruolo attribuito ai Medici di Medicina Generale nell'ambito della informazione, educazione e counselling rivolti alle donne, nonché nel richiamo attivo delle non responders, ruolo che si sforzeranno di svolgere compiutamente ritenendo di poter offrire un contributo significativo al buon esito dello screening.

Fanno, tuttavia, osservare, che tali attività sono espressamente previste dalla vigente convenzione nazionale (art. 71 DPR 270/00) nell'ambito della quale dovranno necessariamente essere regolamentate.

Risulta strano, infatti, che si sia dato avvio al programma regionale di screening delle neoplasie cervicali senza aver preventivamente concordato, con i rappresentati dei medici di famiglia, le modalità di coinvolgimento dei medici di medicina generale ai sensi del DPR 270/00. Auspicio ampiamente previsto dal documento preparatorio predisposto da codesto Comitato Regionale.

Tanto al fine di consentire un rapido avvio del programma nella piena efficienza di tutte le sue componenti.

27.09.2001

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