La Giunta regionale ha approvato l’Accordo integrativo regionale per la disciplina dei rapporti con i medici Pediatri di libera scelta e quello con i medici di medicina generale

Comunicato Stampa Regione Puglia del 20.4.2004

La Giunta regionale ha approvato l’Accordo integrativo regionale per la disciplina dei rapporti con i medici Pediatri di libera scelta e quello con i medici di medicina generale.


Sia l’uno che l’altro, siglati tra le Parti il 10 dicembre scorso, sono tesi ad una migliore programmazione regionale attraverso la valorizzazione ed il potenziamento delle cure primarie, tendenti a ridurre il ricorso improprio alle strutture ospedaliere e creando nel territorio le opportunità per soddisfare la maggior parte dei bisogni reali della popolazione.
In particolare si è puntato sull’incremento delle percentuali di adesione alle forme associative, teso ad aumentare l’efficienza e la economicità della risposta assistenziale.
L’accordo punta fortemente sull’incentivazione dell’associazionismo tra medici di famiglia finalizzato a garantire anche una maggiore apertura degli studi ai cittadini, al potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare e alla informatizzazione degli stessi studi. In particolare è stato codificato il principio dell’apertura di minimo un’ora per ogni 100 assistiti. E’ stata incrementata la remunerazione dei medici per ogni accesso di Assistenza domiciliare programmata (Adp) e integrata (Adi) mentre i direttori generali delle aziende sanitarie dovranno obbligatoriamente istituire un fondo vincolato, attingendo dalle assegnazioni ordinarie, per garantire l’Assistenza domiciliare integrata (Adi), secondo un rapporto di 3 euro per ogni cittadino. In questa maniera saranno 12 milioni di euro circa, le risorse finanziarie che saranno messe a disposizione a livello regionale, per garantire questo servizio in maniera organica e uniforme. Infine, altro punto di forza, l’informatizzazione a tappeto di tutti gli studi, che porrà le basi per connotare gli stessi nel prossimo futuro, come presidi che fungeranno anche da CUP (Centri unici di prenotazione) e nei quali sarà possibile anche erogare talune prestazioni di assistenza specialistica, verificare i livelli di spesa, etc.

Anche l’accordo per i pediatri di libera scelta (per il quale vengono investiti 3,5 milioni di euro all’anno) prevede l’incentivazione dell’associazionismo (minimo un’apertura di 1 ora ogni 53 assistiti) e l’informatizzazione che mira a coprire il 100% degli studi entro dicembre 2004. Previsto anche un incentivo una tantum di 500 euro a favore dei giovani pediatri (così come per i giovani medici di medici di medicina generale) che iniziano ora l’attività, nonché un allargamento del numero degli stessi pediatri: 20 immediatamente e altri 20 nel corso del 2004. L’obiettivo è prioritariamente quello di assicurare una miglior servizio all’utenza e nel contempo di lenire la disoccupazione medica.

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