Prove di dialogo !

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COMUNICATO STAMPA FIMMG PUGLIA

 

Prove di dialogo! Si può sintetizzare cosi l’incontro avvenuto in seno al Comitato Permanente Regionale per la Medicina Generale che si è tenuto martedì 18 dicembre presso l’Assessorato alla Sanità Regione Puglia. " E’ un primo passo importante verso la definizione del ruolo del Medico di Famiglia della Regione Puglia" ha affermato il dott. Filippo Anelli Segretario Regionale della FIMMG. "Un passaggio importante che consente di dare tranquillità al Medico di Famiglia e, nel contempo certezza di assistenza ai cittadini". Era proprio questa la preoccupazione dei Medici di Famiglia: affidare il servizio della Medicina Generale ai privati, al di fuori del Servizio Sanitario Regionale. Una preoccupazione prontamente dissipata dal presidente del Comitato Permanente Regionale della Medicina Generale dott. Carlo Dicillo. I cittadini, dunque, continueranno ad essere assistiti dai propri Medici di Famiglia in seno al Servizio Sanitario Regionale. Un professionista questo che dall’ultima indagine del CENSIS pubblicata alcuni giorni fa, riscuote il favore dell’83% degli italiani. Cauto ottimismo viene espresso dalla FIMMG Regionale per le precisazioni fornite dagli alti dirigenti regionali tra cui il dott. Mario Morlacco, direttore dell’ARES e dalla dott.sa Rosalba Cavallo e fortemente volute dall’Assessore Regionale alla Sanità, Salvatore Mazzaracchio. L’incontro ha anche fatto registrare la definizione dei compensi ai medici che svolgono le funzioni di Tutor in seno al corso biennale di formazione per la Medicina Generale pari a L.4.000.000. a semestre. Una pendenza questa che la Regione Puglia aveva promesso di risolvere dal maggio del 1998.

Regolamentato anche l’utilizzo della scheda sanitaria individuale da parte del Medico di Famiglie che tante preoccupazioni aveva sollevato tra gli operatori sanitari e fortemente contestata dai sindacati di categoria. Le ampie assicurazioni fornite dal dott. Silvestris, presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale, hanno trovato conferma nella volontà espressa dalla parte pubblica in seno al Comitato Permanente Regionale della Medicina Generale infatti, è stato chiarito che la scheda sanitaria individuale (cartella clinica) rimane uno strumento tecnico professionale a disposizione del medico per consentirgli di annotare la storia sanitaria dell’assistito e le principali patologie e cure effettuate. Tale scheda non potrà essere utilizzata per il controllo della spesa sanitaria. Ampie assicurazioni sono state, inoltre, fornite circa il rispetto delle norme sulla riservatezza (privaci)a favore del cittadino.

"Resta forte la preoccupazione circa la tutela del diritto alla salute così come formulato nella Delibera di Giunta Regionale 1392/01", ha affermato il dott. Filippo Anelli. " Anche su questo chiediamo un ampio dibattito per giungere ad una comune conclusione".

Bari, 19 dicembre 2001

 

 

Il Segretario Regionale

Dott. Filippo Anelli

 

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