Acquisizione consenso donazione organi: progetti obiettivo per Aziende USL

(dal sito web: www.tuttosanita.it) 

Ulteriori  adempimenti sono previsti da parte delle Aziende Sanitarie pugliesi  per quel che riguarda  la messa a punto del sistema per la  registrazione della dichiarazione di volontà dei cittadini per la donazione di organi.

Una circolare dell’Assessore regionale alla Sanità, dr. Salvatore Mazzaracchio, indirizzata ai Direttori Generali delle Aziende USL e Ospedaliere (che fa seguito a una precedente della fine dello scorso giugno, cfr. TuttoSanità News n. 12, ndr),  prevede la realizzazione di uno specifico “Progetto obiettivo” da parte di ciascuna delle 12 AUSL pugliesi, che deve coinvolgere il Coordinatore locale per i trapianti, i responsabili dei distretti socio-sanitari nonché i medici di base e i titolari delle farmacie.

“Il progetto –  ha detto l’Assessore Mazzaracchio – deve prevedere corsi obbligatori per ciascuno di detti soggetti, per metterli nelle condizioni  di fornire una corretta informazione sulla donazione e sul trapianto di organi agli assistiti, nonché sulle modalità di acquisizione della relativa volontà in merito, tramite la compilazione del modulo specifico predisposto dal Centro Nazionale Trapianti”.

La circolare prevede, in particolare, per i medici di famiglia i compiti della distribuzione ai pazienti in carico dei moduli per la acquisizione della dichiarazione  di volontà, di  fornire agli stessi le indicazioni necessarie per la compilazione nonché della consegna successiva delle stesse dichiarazioni al responsabile del Distretto socio-sanitario.

Le  AUSL, a loro volta, dovranno allestire appositi uffici per la registrazione delle dichiarazioni su supporto informatico con la relativa trasmissione al Centro Nazionale Trapianti.

Le Aziende USL  di riferimento precedentemente individuate come Aziende sanitarie di riferimento (BA/1 Andria, FG/3 Foggia, LE/1 Lecce e TA/1 Taranto), per supportare le altre AUSL nella fase di avvio del sistema, devono garantire  che il sistema di registrazione delle volontà dei cittadini  abbia luogo secondo modalità  generali comuni, consentendo così  anche la realizzazione di una anagrafe sanitaria aggiornata e verificata.

Gli aspetti  organizzativi più spiccioli dal progetto devono essere assicurati dai Coordinatori locali per i trapianti mentre la supervisione più generale e il collegamento con  il  Centro Nazionale Trapianti  sono garantiti dal Coordinatore del Centro regionale di riferimento per i trapianti, prof. Francesco Paolo Schena.
(18 luglio 2000).