LEGGE 8 febbraio 2001, n. 12

Norme  per  agevolare l'impiego dei farmaci analgesici oppiacei nella terapia del dolore.

Gazzetta Ufficiale n.41 del 19 febbraio 2001

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga la seguente legge:

Art. 1.

1.  Al  testo  unico  delle  leggi  in  materia  di  disciplina degli stupefacenti    e    sostanze   psicotrope,   prevenzione,   cura   e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, approvato con decreto  del  Presidente  della  Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 41, dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
b) "1-bis. In deroga alle disposizioni di cui al comma 1, la consegna di  sostanze  sottoposte a controllo puo' essere fatta anche da parte di  operatori  sanitari, per quantita' terapeutiche di farmaci di cui all'allegato  III-bis, accompagnate da dichiarazione sottoscritta dal medico  di  medicina  generale,  di  continuita'  assistenziale o dal medico  ospedaliero  che  ha  in  cura  il paziente, che ne prescriva l'utilizzazione anche nell'assistenza domiciliare di pazienti affetti da dolore severo in corso di patologia neoplastica o degenerativa, ad
esclusione    del    trattamento    domiciliare    degli   stati   di tossicodipendenza da oppiacei";
all'articolo 43:
1) dopo il comma 2, e' inserito il seguente:
"2-bis.   Le   ricette   per  le  prescrizioni  dei  farmaci  di  cui all'allegato  III-bis sono compilate in duplice copia a ricalco per i farmaci  non forniti dal Servizio sanitario nazionale, ed in triplice copia  a  ricalco  per  i  farmaci  forniti  dal  Servizio  sanitario nazionale,  su  modello  predisposto  dal  Ministero  della  sanita', completato con il timbro personale del medico";
2) dopo il comma 3 e' inserito il seguente:
"3-bis.  La prescrizione dei farmaci di cui all'allegato III-bis puo' comprendere  fino a due preparazioni o dosaggi per cura di durata non superiore  a  trenta  giorni. La ricetta deve contenere l'indicazione del  domicilio  professionale  e del numero di telefono professionale del medico chirurgo o del medico veterinario da cui e' rilasciata";
3) i commi 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti:
"4. Il Ministro della sanita' stabilisce con proprio decreto la forma ed il contenuto dei ricettari idonei alla prescrizione dei farmaci di cui  all'allegato  III-bis.  L'elenco dei farmaci di cui all'allegato III-bis e' modificato con decreto del Ministro della sanita' emanato, in  conformita'  a  nuove  disposizioni  di modifica della disciplina comunitaria,  sentiti  l'Istituto superiore di sanita' e il Consiglio superiore  di  sanita', per l'inserimento di nuovi farmaci contenenti le  sostanze  di  cui alle tabelle I, II e III previste dall'articolo
14, aventi una comprovata azione narcotico-analgesica.
5.  I  medici  chirurghi  e  i  medici veterinari sono autorizzati ad approvvigionarsi  dei  farmaci di cui all'allegato III-bis attraverso autoricettazione, secondo quanto disposto dal presente articolo, e ad approvvigionarsi,  mediante  autoricettazione,  a  detenere nonche' a trasportare  la  quantita' necessaria di sostanze di cui alle tabelle I,  II e III previste dall'articolo 14 per uso professionale urgente.
Copia  dell'autoricettazione  e'  conservata  per due anni a cura del medico,  che  tiene un registro delle prestazioni effettuate, per uso professionale urgente, con i farmaci di cui all'allegato III-bis.
5-bis.  Il  personale  che opera nei distretti sanitari di base o nei servizi  territoriali  o  negli ospedali pubblici o accreditati delle aziende  sanitarie locali e' autorizzato a consegnare al domicilio di pazienti affetti da dolore severo in corso di patologia neoplastica o degenerativa,  ad  esclusione del trattamento domiciliare degli stati di  tossicodipendenza  da  oppiacei,  le  quantita'  terapeutiche dei farmaci    di    cui   all'allegato   III-bis,   accompagnate   dalla certificazione medica che ne prescrive la posologia e l'utilizzazione
nell'assistenza domiciliare.
5-ter.   Gli  infermieri  professionali  che  effettuano  servizi  di assistenza  domiciliare  nell'ambito dei distretti sanitari di base o nei servizi territoriali delle aziende sanitarie locali e i familiari dei   pazienti,   opportunamente   identificati   dal  medico  o  dal farmacista,  sono autorizzati a trasportare le quantita' terapeutiche dei   farmaci   di   cui  all'allegato  III-bis,  accompagnate  dalla certificazione medica che ne prescrive la posologia e l'utilizzazione a  domicilio  di  pazienti  affetti  da  dolore  severo  in  corso di
patologia  neoplastica  o degenerativa, ad esclusione del trattamento domiciliare degli stati di tossicodipendenza da oppiacei";
4) il comma 6 e' abrogato con effetto dalla data di entrata in vigore del  decreto  del  Ministro della sanita' di cui al primo periodo del comma 4, come sostituito dal numero 3) della presente lettera;
c) all'articolo 45:
1) il comma 2 e' sostituito dal seguente:
"2.  Il  farmacista  deve  vendere i farmaci e le preparazioni di cui alle  tabelle  I,  II  e  III  previste  dall'articolo 14 soltanto su presentazione di prescrizione medica sulle ricette previste dai commi 2   e  2-bis  dell'articolo  43  e  nella  quantita'  e  nella  forma prescritta";
2) i commi 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti:
"4.  Decorsi  trenta  giorni  dalla data del rilascio la prescrizione medica non puo' essere piu' spedita.
5.  Salvo  che  il  fatto  costituisca  reato, il contravventore alle disposizioni   del   presente  articolo  e'  soggetto  alla  sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma da lire 200.000 a lire 1.000.000";
c) gli articoli 46, 47 e 48 sono abrogati;
d) all'articolo 60, dopo il comma 2, sono aggiunti i seguenti:
"2-bis.  Le  unita'  operative  delle strutture sanitarie pubbliche e private,  nonche'  le unita' operative dei servizi territoriali delle aziende  sanitarie locali sono dotate di registro di carico e scarico delle  sostanze  stupefacenti e psicotrope di cui alle tabelle I, II, III e IV previste dall'articolo 14.
2-ter.  Il  registro  di  carico  e  scarico  deve essere conforme al modello  di  cui al comma 2 ed e' vidimato dal direttore sanitario, o da  un suo delegato, che provvede alla sua distribuzione. Il registro di  carico e scarico e' conservato, in ciascuna unita' operativa, dal responsabile  dell'assistenza infermieristica per due anni dalla data dell'ultima registrazione.
2-quater.  Il  dirigente  medico  preposto  all'unita'  operativa  e' responsabile della effettiva corrispondenza tra la giacenza contabile e  quella  reale delle sostanze stupefacenti e psicotrope di cui alle tabelle I, II, III e IV previste dall'articolo 14.
2-quinquies.  Il  direttore  responsabile  del  servizio farmaceutico compie  periodiche  ispezioni  per  accertare  la corretta tenuta dei registri  di carico e scarico di reparto e redige apposito verbale da trasmettere alla direzione sanitaria".

2.  Al  citato testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica  9 ottobre 1990, n. 309, e' aggiunto, in fine, il seguente allegato:

"Allegato III-bis (articoli 41 e 43)
Farmaci che usufruiscono delle modalita' prescrittive semplificate:

Buprenorfina
Codeina
Diidrocodeina
Fentanyl
Idrocodone
Idromorfone
Metadone
Morfina
Ossicodone
Ossimorfone".

3.  Il  decreto  di cui al primo periodo del comma 4 dell'articolo 43 del  citato  testo  unico  approvato con decreto del Presidente della Repubblica  9  ottobre  1990,  n.  309,  come sostituito dal comma 1, lettera  b),  numero  3),  del  presente  articolo,  e' emanato entro
novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

4. All'articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.  539,  le  parole:  "hanno validita' limitata a dieci giorni" sono sostituite   dalle  seguenti:  "hanno  validita'  limitata  a  trenta giorni".

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 8 febbraio 2001

CIAMPI
Amato,  Presidente  del  Consiglio  dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: Fassino

LAVORI PREPARATORI
Camera dei deputati (atto n. 7386):
Presentato  dall'on.  Bolognesi  ed altri il 25 ottobre 2000.
Assegnato  alla  XII  commissione  (Affari sociali), in sede legislativa,  l'8 novembre  2000  con  pareri  delle commissioni  I,  II,  XIV, Parlamentare  per  le questioni
regionali e Comitato per la legislazione.
Esaminato  dalla  XII commissione il 9, 29, 30 novembre 2000; il 6, 13, 14 dicembre 2000 e approvato il 21 dicembre 2000.
Senato della Repubblica (atto n. 4937):
Assegnato  alla  12a commissione (Igiene e sanita'), in sede  deliberante,  il  9  gennaio  2001  con  pareri delle commissioni  1a,  2a, giunta per gli affari delle Comunita' europee e Speciale in materia di infanzia.
Esaminato  dalla  12a commissione, in sede deliberante, il 17 gennaio 2001.
Nuovamente  assegnato  alla  12a  commissione,  in sede referente,   in  data  17 gennaio  2001  con  pareri  delle commissioni  1a,  2a, giunta per gli affari delle Comunita' europee e Speciale in materia di infanzia.
Esaminato  dalla 12a commissione, in sede referente, il 17 gennaio 2001.
Nuovamente  assegnato  alla  12a  commissione,  in sede deliberante,  in  data  19 gennaio  2001  con  pareri delle commissioni  1a,  2a, giunta per gli affari delle Comunita' europee e Speciale in materia di infanzia.
Esaminato  dalla  12a commissione, in sede deliberante, il 23 gennaio 2001 e approvato il 24 gennaio 2001.
Avvertenza:
Il  testo  delle  note  qui  pubblicato  e' stato redatto dall'amministrazione   competente  per  materia,  ai  sensi dell'art.  10,  comma 2, del testo unico delle disposizioni sulla   promulgazione   delle  leggi,  sull'emanazione  dei decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle pubblicazioni    ufficiali   della   Repubblica   italiana, approvato  con  D.P.R.  28 dicembre  1985, n. 1092, al solo fine  di  facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Nota all'art. 1, comma 1, lettera a):
 -  Il  testo dell'art. 41 del testo unico approvato con decreto  del  Presidente  della Repubblica n. 309 del 1990, cosi' come modificato dalla presente legge, e' il seguente:
"Art.  41  (Legge  22 dicembre  1975.  n. 685, art. 41- Legge 26 giugno 1990, n. 162, art. 32, comma 1) - Modalita' di  consegna.  -  1.  La  consegna di sostanze sottoposte a controllo,  da parte degli enti a delle imprese autorizzati a commerciarle, deve essere fatta:
a) personalmente all'intestatario dell'autorizzazione al commercio o al farmacista, previo accertamento della sua identita',  qualora  la  consegna  sia effettuata presso la sede  dell'ente  o  dell'impresa,  e  annotando  i dati del documento di riconoscimento in calce al buono acquisto;
b) a  mezzo  di  un  qualunque dipendente dell'ente o dell'impresa,   debitamente  autorizzato,  direttamente  al domicilio   dell'acquirente,   previo   accertamento  della identita'  di quest'ultimo e annotando i dati del documento di riconoscimento in calce al buono acquisto;
c) a mezzo pacco postale assicurato;
d) mediante  agenzia di trasporto o corriere privato. In  questo  caso,  ove si tratti di sostanze stupefacenti o psicotrope indicate nelle tabelle I e II previste dall'art.14  e il cui quantitativo sia superiore ai cento grammi, il trasporto  deve  essere  effettuato previa comunicazione, a cura  del  mittente,  al  piu' vicino ufficio di Polizia di Stato o comando dei carabinieri o della Guardia di finanza.
2.  La  comunicazione,  di  cui al comma 1, lettera d), compilata  in  triplice copia, deve indicare il mittente ed il destinatario, il giorno in cui si effettua il trasporto, la  natura  e  la quantita' degli stupefacenti trasportati.
Una  delle  copie  e'  trattenuta  dall'ufficio  o  comando predetti; la seconda e' da questo inviata al corrispondente ufficio o comando della giurisdizione del destinatario, per la  opportuna  azione  di  vigilanza;  la terza, timbrata e vistata   dall'ufficio   o   comando  di  cui  sopra,  deve accompagnare la merce ed essere restituita dal destinatario al mittente.
3.  Chiunque consegni o trasporti sostanze stupefacenti o   psicotrope   non  ottemperando  alle  disposizioni  del presente articolo e' punito con l'arresto fino ad un anno e con l'ammenda da lire un milione a lire venti milioni.
4.  Chi  vende  o cede sostanze sottoposte a controllo, deve  conservare  la copia della fattura, il relativo buono acquisto,  nonche', ove la consegna avvenga a mezzo posta o corriere, la ricevuta postale o dell'agenzia di trasporto o del corriere privato, relativa alla spedizione della merce.
La  inosservanza  delle  disposizioni del presente comma e' punita  con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma fino a lire un milione.".

Nota all'art. 1, comma 1, lettera b):
-  Il  testo dell'art. 43 del testo unico approvato con decreto  del  Presidente  della Repubblica n. 309 del 1990, cosi' come modificato dalla presente legge, e' il seguente:
"Art.  43  (Legge  22  dicembre 1975, n. 685, art. 43 - Legge  26 giugno 1990, n. 162, art. 33, comma 2) - Obblighi dei medici chirurghi e dei medici veterinari. - 1. I medici chirurghi   ed   i   medici   veterinari,  che  prescrivono preparazioni  di  cui  alle  tabelle  I,  II e III previste dall'art.  14,  debbono  indicare chiaramente nelle ricette previste  dal  comma 2, che devono essere scritte con mezzo indelebile,   il   cognome,   il   nome   e   la  residenza dell'ammalato   al   quale   le   rilasciano   ovvero   del proprietario   dell'animale  ammalato;  segnarvi  in  tutte lettere  la  dose prescritta e l'indicazione del modo e dei tempi   di  somministrazione;  apporre  sulla  prescrizione stessa la data e la firma.
2.  Le  ricette  per le prescrizioni delle preparazioni indicate   nel  comma  1  debbono  essere  staccate  da  un ricettario  a madre-figlia e di tipo unico, predisposto dal Ministero  della  sanita'  e  distribuito,  a richiesta dei medici  chirurghi  e  dei medici veterinari, dai rispettivi ordini  professionali,  che, all'atto della consegna devono far  firmare  ciascuna  ricetta  dal sanitario, il quale e' tenuto  a ripetere la propria firma all'atto della consegna al richiedente.
2-bis.  Le  ricette  per le prescrizioni dei farmaci di cui  all'allegato III-bis sono compilate in duplice copia a ricalco  per  i  farmaci non forniti dal Servizio sanitario nazionale,  ed  in  triplice  copia a ricalco per i farmaci forniti   dal  Servizio  sanitario  nazionale,  su  modello predisposto  dal Ministero della sanita', completato con il timbro personale del medico.
3.  Ciascuna  prescrizione  deve  essere limitata a una sola  preparazione  o ad un dosaggio per cura di durata non superiore  ad  otto  giorni,  ridotta  a  giorni tre per le prescrizioni ad uso veterinario. La ricetta deve contenere, inoltre,   l'indicazione   del   domicilio   e  del  numero telefonico  del medico chirurgo o del medico veterinario da cui e' rilasciata.
3-bis.  La prescrizione dei farmaci di cui all'allegato III-bis  puo' comprendere fino a due preparazioni o dosaggi per  cura  di  durata non superiore a trenta giorni ricetta deve  contenere l'indicazione del domicilio professionale e del  numero di telefono professionale del medico chirurgo o del medico veterinario da cui e' rilasciata.
4.  Il  Ministro  della  sanita' stabilisce con proprio decreto  la forma ed il contenuto dei ricettari idonei alla prescrizione  dei  farmaci  di  cui  all'allegato  III-bis.
L'elenco   dei  farmaci  di  cui  all'allegato  III-bis  e' modificato  con decreto del Ministro della sanita' emanato, in  conformita'  a  nuove  disposizioni  di  modifica della disciplina  comunitaria,  sentiti  l'Istituto  superiore di sanita'   e   il   Consiglio   superiore  di  sanita',  per l'inserimento  di  nuovi  farmaci contenenti le sostanze di cui  alle tabelle I, II e III previste dall'art. 14, aventi una comprovata azione narcotico-analgesica.
5.  I  medici  chirurghi  e  i  medici  veterinari sono autorizzati   ad   approvvigionarsi   dei  farmaci  di  cui all'allegato  III-bis  attraverso autoricettazione, secondo quanto    disposto    dal    presente    articolo,   e   ad approvvigionarsi,  mediante  autoricettazione,  a  detenere nonche'  a  trasportare la quantita' necessaria di sostanze di  cui  alle tabelle I, II e III previste dall'art. 14 per uso  professionale  urgente. Copia dell'autoricettazione e' conservata  per  due  anni  a cura del medico, che tiene un registro    delle    prestazioni    effettuate,   per   uso professionale  urgente,  con  i farmaci di cui all'allegato III-bis.
5-bis. Il personale che opera nei distretti sanitari di base o nei servizi territoriali o negli ospedali pubblici o accreditati delle aziende sanitarie locali e' autorizzato a consegnare  al  domicilio  di  pazienti  affetti  da dolore severo in corso di patologia neoplastica o degenerativa, ad esclusione  del  trattamento  domiciliare  degli  stati  di tossicodipendenza  da  oppiacei,  le quantita' terapeutiche dei farmaci di cui all'allegato III-bis, accompagnate dalla certificazione  medica  che  ne  prescrive  la  posologia e l'utilizzazione nell'assistenza domiciliare.
5-ter.  Gli  infermieri  professionali  che  effettuano servizi di assistenza domiciliare nell'ambito dei distretti sanitari  di  base o nei servizi territoriali delle aziende sanitarie locali e i familiari dei pazienti, opportunamente identificati  dal medico o dal farmacista, sono autorizzati a  trasportare le quantita' terapeutiche dei farmaci di cui all'allegato  III-bis,  accompagnate  dalla  certificazione medica  che  ne  prescrive la posologia e l'utilizzazione a domicilio  di pazienti affetti da dolore severo in corso di patologia  neoplastica  o  degenerativa,  ad esclusione del trattamento domiciliare degli stati di tossicodipendenza da oppiacei.
6.  Le  prescrizioni  a  persone assistite dal Servizio sanitario  nazionale debbono essere rilasciate in originale e  copia. Su tale copia il medico deve apporre in caratteri chiari  ed  indelebili  la  dicitura:  "copia  per l'unita' sanitaria locale .".

Nota all'art. 1, comma 1, lettera c):
 -  Il  testo dell'art. 45 del testo unico approvato con decreto  del  Presidente  della Repubblica n. 309 del 1990, cosi' come modificato dalla presente legge, e' il seguente:
"Art. 45 (Legge 22 dicembre1975, n. 685, art 45 - Legge 26 giugno 1990, n. 162, art. 11 commi 1 e 2) - Obblighi del farmacista.   -   1.   La   vendita  dei  farmaci  e  delle preparazioni  di  cui  alle  tabelle  I,  II e III previste dall'art.  14  deve  essere  effettuata  dal farmacista con l'obbligo di accertarsi dell'identita' dell'acquirente e di prendere nota degli estremi del documento di riconoscimento in calce alla ricetta.
2.   Il   farmacista   deve  vendere  i  farmaci  e  le  preparazioni  di  cui  alle  tabelle  I,  II e III previste dall'art.  14  soltanto  su  presentazione  di prescrizione medica sulle ricette previste dai commi 2 e 2-bis dell'art.43 e nella quantita' e nella forma prescritta.
3.  Il  farmacista  ha  l'obbligo  di  accertare che la ricetta sia stata redatta secondo le disposizioni stabilite nell'art. 43,  di  annotare  sulla  ricetta  la  data  di spedizione  e  di  conservare  la  ricetta stessa tenendone conto ai fini del discarico ai sensi dell'art. 62.
4.  Decorsi  trenta  giorni  dalla data del rilascio la prescrizione medica non puo' essere piu' spedita.
5.   Salvo   che   il   fatto   costituisca  reato,  il contravventore  alle  disposizioni del presente articolo e' soggetto   alla  sanzione  amministrativa  consistente  nel pagamento di una somma da L. 200.000 a L. 1.000.000.
6.  Il  Ministro della sanita' e' delegato a stabilire, con  proprio  decreto  la  forma ed il contenuto dei moduli idonei al   controllo   del   movimento   delle  sostanze stupefacenti  e  psicotrope  tra  le farmacie interne degli ospedali e singoli reparti.".

Nota all'art. 1, comma 1, lettera e):
-  Il  testo dell'art. 60 del testo unico approvato con decreto  del  Presidente  della Repubblica n. 309 del 1990, cosi' come modificato dalla presente legge, e' il seguente:
"Art.  60  (Legge  22 dicembre 1975, n. 685, art. 60) - Registro  di  entrata  e  uscita.  -  1.  Ogni  acquisto  o cessione, anche a titolo gratuito, di sostanze stupefacenti o  psicotrope  di  cui  alle  tabelle  I,  II,  III, IV e V previste,  dall'art. 14 deve essere iscritto in un registro speciale  nel  quale,  senza  alcuna  lacuna,  abrasione  o aggiunta,   in   ordine   cronologico,   secondo   un'unica progressione  numerica,  deve  essere tenuto in evidenza il movimento  di  entrata  e di uscita delle sostanze predette.
Tale   registro  e'  numerato  e  firmato  in  ogni  pagina dall'autorita'  sanitaria  locale,  che riporta nella prima pagina   gli   estremi   della  autorizzazione  e  dichiara nell'ultima  il  numero  delle pagine di cui il registro e' costituito.
2.   Il   registro   deve  essere  conforme  a  modello predisposto  dal  Ministero  della sanita' ed approvato con decreto del Ministro.
2-bis.  Le  unita'  operative delle strutture sanitarie pubbliche  e  private,  nonche'  le  unita'  operative  dei servizi  territoriali  delle  aziende sanitarie locali sono dotate  di  registro  di  carico  e  scarico delle sostanze stupefacenti  e psicotrope di cui alle tabelle I, II, III e IV previste dall'art. 14.
2-ter.  Il  registro  di  carico  e scarico deve essere conforme  al  modello  di cui al comma 2 ed e' vidimato dal direttore  sanitario,  o  da  un suo delegato, che provvede alla  sua  distribuzione.  Il  registro di carico e scarico conservato,  in ciascuna unita' operativa, dal responsabile dell'assistenza  infermieristica  per  due  anni dalla data dell'ultima registrazione.
2-quater.   Il  dirigente  medico  preposto  all'unita'operativa  e'  responsabile  della effettiva corrispondenza tra  la  giacenza  contabile  e quello reale delle sostanze stupefacenti  e psicotrope di cui alle tabelle I, II, III e IV previste dall'art. 14.
2-quinquies.  Il  direttore  responsabile  del servizio farmaceutico  compie  periodiche ispezioni per accertare la corretta tenuta dei registri di carico e scarico di reparto e  redige  apposito  verbale  da trasmettere alla direzione sanitaria.".

Nota all'art. 1, comma 3:
 -  Per  il testo dell'art. 43, comma 4, del testo unico approvato  con  decreto  del Presidente della Repubblica n.309  del 1990, si veda la precedente nota all'art. 1, comma 1, lettera b).

Nota all'art. 1, comma 4:
 -   Il   testo   dell'art.  5,  comma  3,  del  decreto legislativo  n.  539  del  1992 (Attuazione della direttiva 92/26/CEE  riguardante  la  classificazione nella fornitura  dei  medicinali per uso umano), cosi' come modificato dalla presente legge, e' il seguente:
 "Art.  5  (Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare volta per volta).
(Omissis).
 3.  Le ricette mediche relative ai medicinali di cui al comma  1  hanno  validita'  limitata  a trenta giorni; esse devono  essere  ritirate  dal  farmacista,  che e' tenuto a conservarle   per   sei   mesi,  qualora  non  le  consegni all'autorita'  competente  per  il  rimborso  del  prezzo a carico del Servizio sanitario nazionale.


(Omissis)