LEGGE 08.02.2001 N. 12 "NORME PER AGEVOLARE L'IMPIEGO DEI

FARMACI ANALGESICI OPPIACEI NELLA TERAPIA DEL DOLORE"

Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bari

 

NOTIZIARIO N. 2/2001

Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bari

Bari, 28 febbraio 2001 Prot. n. 210/U

BOLLETTINO D'INFORMAZIONE PER GLI ISCRITTI ALL'ALBO

LEGGE 08.02.2001 N. 12 "NORME PER AGEVOLARE L'IMPIEGO DEI

FARMACI ANALGESICI OPPIACEI NELLA TERAPIA DEL DOLORE"

Si fa seguito e riferimento a quanto riportato al punto 18 e all'INSERTO N. 2 del NOTIZIARIO N. 1 del 30.01.2001 e si comunica che la legge in oggetto richiamata (All.) è stata pubblicata sulla G.U. n. 41 del 19 febbraio 2001.

LA LEGGE ENTRA IN VIGORE IL 6 MARZO 2001.

Nel precedente notiziario Vi abbiamo trasmesso il testo integrale della nuova legge che, com'è noto, ha modificato e integrato alcuni articoli del DPR n. 309/90 (testo unico stupefacenti) e l'art. 5, comma 3 del D.L.vo n. 539/92.

Torniamo sull'argomento per riproporVi le principali novità introdotte dalla legge in argomento evidenziando i relativi effetti applicativi sull'esercizio della professione.

Si ha cura di precisare che allorquando vengono indicati gli adempimenti a carico del medico, in senso generale, ci si riferisce ai medici chirurghi, agli odontoiatri ed ai veterinari.

VALIDITA TEMPORALE DELLA RICETTA NON RIPETIBILE

(art. 1 comma 4 - L. 12/2001)

La legge in oggetto modificando l'art n. 5 del D. L.vo n. 539/92 ha esteso la validità temporale della ricetta non ripetibile da dieci a TRENTA GIORNI.

APPROVVIGIONAMENTO E DETENZIONE DA PARTE DEI MEDICI

(art. 43 comma 5)

(ricetta ministeriale speciale e ricetta a ricalco)

I medici chirurghi e i medici veterinari potranno approvvigionarsi dei farmaci sopra elencati con "autoricettazione", e potranno approvvigionarsi, sempre con "autoricettazioné", nonché detenere e trasportare la quantità necessaria di sostanze di cui alle tabelle I, II e III stupefacenti per uso professionale urgente. I medici stessi dovranno peraltro conservare per due anni copia dell'autoricettazione e tenere un registro delle prestazioni effettuate, per uso professionale urgente, con i farmaci di cui all'elenco suddetto.

DEPENALIZZAZIONE

(art. 45 comma 5)

È stata disposta una "depenalizzazione" per il farmacista che contravvenga agli obblighi stabiliti dal testo unico stupefacenti per la vendita dei farmaci e delle preparazioni di cui alle tabelle I, II e III. La precedente sanzione penale, dell'arresto fino a due anni o dell'ammenda da lire 100.000 a lire 4.000.000, è stata sostituita da una sanzione amministrativa pecuniaria da lire 200.000 a lire 1.000.000, salvo che il fatto costituisca reato.

Si fa rilevare che la nuova legge non ha peraltro apportato alcuna modificazione al disposto dell'articolo 71 del Testo unico stupefacenti (DPR 309/1990), che prevede tuttora, per chiunque violi le disposizioni relative alla vendita delle sostanze incluse nelle tabelle IV, V e VI dello stesso Testo unico, una sanzione penale (ammenda) da lire 50.000 a lire 500.000.

 

NORME PER AGEVOLARE L'ASSISTENZA DOMICILIARE

(art. 43 comma 5 bis, 5 ter)

La legge introduce specifiche misure atte a facilitare la terapia del dolore al domicilio con esclusivo riferimento ai pazienti affetti da patologia neoplastica o degenerativa. In particolare, il personale che opera nei distretti sanitari di base o nei servizi territoriali o negli ospedali pubblici o accreditati è autorizzato a consegnare quantità terapeutiche di farmaci di cui all'all. III bis, purché accompagnate da certificazione medica che ne indichi posologia e l'utilizzo nell'assistenza domiciliare.

Anche gli infermieri professionali che effettuano servizio di assistenza domiciliare in ambiti ben definiti, sono autorizzati a trasportare quantità terapeutiche di farmaci compresi nell'all. III bis, purché siano in possesso della certificazione medica che ne prescrive posologia ed utilizzo al domicilio del paziente.

REGISTRO DI ENTRATA E USCITA

(art. 60 co. 2 bis, ter, quater, quinquies)

Le unità operative delle strutture sanitarie pubbliche e private, nonché le unità operative dei servizi territoriali delle aziende sanitarie locali dovranno essere dotate di registro di carico e scarico delle sostanze stupefacenti e psicotrope di cui alle tabelle I, II, III e IV. Il registro di carico e scarico dovrà essere conforme al modello ministeriale ed essere vidimato dal direttore sanitario, o da un suo delegato, che provvederà alla sua distribuzione. Il registro di carico e scarico sarà conservato, in ciascuna unità operativa, dal responsabile dell'assistenza infermieristica per due anni dalla data dell'ultima registrazione. Il dirigente medico preposto all'unità operativa sarà responsabile della effettiva corrispondenza tra la giacenza contabile e quella reale delle sostanze stupefacenti e psicotrope di cui alle tabelle I, II, III e IV. Il direttore responsabile del servizio farmaceutico dovrà compiere periodiche ispezioni per accertare la corretta tenuta dei registri di carico e scarico di reparto e dovrà redigere apposito verbale da trasmettere alla direzione sanitaria.

Appare opportuno precisare che restano immodificate e vigenti tutte le altre disposizioni previste dal DPR 309/90, anche in riferimento agli obblighi per il farmacista relativi alle modalità di acquisto, detenzione, custodia, dispensazione e distruzione, così come sono ad oggi disciplinate.

Resta altresì invariato l'obbligo per il farmacista di annotare le registrazioni del registro di entrata e uscita contestualmente alle relative movimentazioni (cfr circ. Ordine prot. n. 1296/U del 14.12.2000).

Copia della presente circolare viene inviata all'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e all'Ordine dei Veterinari della provincia per favorire ogni utile iniziativa di confronto e di divulgazione.

Considerata la rilevanza della legge in argomento preannunciamo che le novità introdotte dalla nuova normativa saranno trattate nell'ambito di un apposito incontro del quale Vi daremo notizia quanto prima.

Il Segretario

Dr. Angelo Di Gioia

 

Il Presidente

Dr. Luigi D'Ambrosio Lettieri

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