La Fimmg Puglia proclama lo stato di agitazione per i ritardi nel rinnovo dell'Accordo Regionale

 

Il Consiglio Regionale della Fimmg Puglia riunitosi in data 3 luglio 2006 presso la sede regionale della Fimmg in Bari,

udita

la relazione del segretario generale regionale

la approva

rilevandone la totale adesione alle legittime aspettative dei Medici di Medicina Generale pugliesi in merito ad una rapida definizione dell’accordo integrativo regionale per la medicina generale.

 

Il Consiglio Regionale Fimmg Puglia

visto

l’art. 4 del nuovo ACN che impone alle Regioni e alle OOSS di definire e sottoscrivere il nuovo accordo regionale “entro e non oltre i sei mesi successivi all’entrata in vigore dell’accordo collettivo nazionale” trascorsi i quali la SISAC può accordare eventualmente ulteriori tre mesi di tempo per la conclusione della trattativa, prima di procedere alla convocazione a livello nazionale delle parti;

considerato che

sono già trascorsi 16 mesi dalla data di entrata in vigore del nuovo ACN, senza che si sia avviata una organica trattativa tra le parti che consenta di poter giungere rapidamente ad una proposta condivisa di accordo regionale;

acclarato che

la Fimmg Puglia ha avuto già modo di presentare all’Assessore Regionale alle Politiche della Salute Alberto Tedesco una proposta organica di contratto regionale sin dal 28  gennaio 2006 nel corso dell’assemblea regionale Fimmg, nel corso della quale l’Assessore ha espresso pubblicamente, anche alla presenza dei mass media, una sostanziale approvazione;

denuncia

il colpevole ritardo con il quale la parte pubblica procede al rinnovo contrattuale, strumento fondamentale per rilanciare l’assistenza territoriale e garantire ai cittadini pugliesi i servizi territoriali di cui la Puglia è fortemente carente;

condanna

ogni tentativo di rendere marginale il ruolo della medicina generale nel servizio sanitario pugliese, così come emerge dalla proposta di legge di riforma del servizio sanitario regionale presentata alle OOSS dall’Assessore Tedesco, nonché l’abbandono del metodo della concertazione quale strumento democratico di condivisione e partecipazione alle scelte operate dalla parte pubblica.

Il Consiglio Regionale Fimmg Puglia all’unanimità

proclama

lo stato di agitazione sindacale

da mandato

alla segreteria regionale della Fimmg di avviare conseguentemente le procedure di raffreddamento e di conciliazione, così come previsto dal codice di autoregolamentazione per l'esercizio del diritto di sciopero dei medici aderenti alla federazione italiana medici di medicina generale nei comparti dell'assistenza primaria, della medicina dei servizi, della continuità assistenziale e dell'emergenza medica con rapporto di lavoro convenzionato con il SSN, nonché di individuare le modalità di iniziativa e lotta sindacale opportune, ivi compreso lo sciopero di tutti i comparti della medicina generale: medici di famiglia, continuità assistenziale (guardia medica), medicina dei servizi, medici del 118.

Bari, 3 luglio 2006

 

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