IN VIGORE DAL 1° GENNAIO LE PRIME NOVITA’ DELLA FINANZIARIA  2001

Dal 1° gennaio scompare il ticket relativo alla quota ricetta, sia per i farmaci di classe A) che quelli di fascia B). Niente più, quindi, 3000 lire a pezzo o lire 1000 a pezzo per i farmaci per le patologie esenti; la multiprescrizione è sempre consentita per i farmaci relativi alle patologie esenti: bisognerà apporre il numero di esenzione ticket e biffare la casella A), il paziente riceverà sino a 6 pezzi (dose sufficiente per tre mesi)senza pagare nulla.

Art. 85, comma 2: A decorrere dal 1° gennaio 2001 è abolita ogni forma di partecipazione degli assistiti al costo delle prestazioni farmaceutiche relative ai medicinali collocati nelle classi a) e b) di cui all’articolo 8, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, con esclusione di quelle previste dal comma 26 del presente articolo.

Resta in vigore, ancora per poco, la classe B): i farmaci apprtenenti a questa classe devono essere riclassificati dalla CUF in classe A) o classe C) entro il 31 gennaio con operatività della riclassifica al 1° luglio 2001. Sui farmaci ancora presenti in classe B, scompare la quota ricetta.

Art. 85 comma 1. A decorrere dal 1° luglio 2001, è soppressa la classe di cui all’articolo 8, comma 10, lettera b), della legge 24 dicembre 1993, n. 537. Entro il 31 gennaio 2001 e con effetto dal 1° luglio 2001, la Commissione unica del farmaco provvede ad inserire, per categorie terapeutiche omogenee, nelle classi di cui all’articolo 8, comma 10, lettera a) e lettera c), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, i medicinali attualmente inseriti nella classe di cui alla lettera b) dello stesso comma 10, sulla base della valutazione della loro efficacia terapeutica e delle loro caratteristiche prevalenti.

Al via la diagnostica gratuita per lo screening delle malattie oncologiche con le modalità previste dall’art. 85 comma 4. finalizzate alla diagnosi precoce dei tumori dell’apparato genitale femminile, del carcinoma e dei precancerosi del colon retto:

a) mammografia, ogni due anni, a favore delle donne in età compresa tra quarantacinque e sessantanove anni;

b) esame citologico cervico-vaginale (PAP test), ogni tre anni, a favore delle donne in età compresa tra venticinque e sessantacinque anni;

c) colonscopia, ogni cinque anni, a favore della popolazione di età superiore a quarantacinque anni e della popolazione a rischio individuata secondo criteri determinati con decreto del Ministro della sanità.

Art. 85 comma 4. A decorrere dal 1° gennaio 2001, fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 4, lettera a), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124, e secondo le indicazioni del Piano sanitario nazionale, sono escluse dalla partecipazione al costo e, quindi, erogate senza oneri a carico dell’assistito al momento della fruizione, le seguenti prestazioni specialistiche e di diagnostica strumentale e di laboratorio, finalizzate alla diagnosi precoce dei tumori dell’apparato genitale femminile, del carcinoma e dei precancerosi del colon retto:

a) mammografia, ogni due anni, a favore delle donne in età compresa tra quarantacinque e sessantanove anni;

b) esame citologico cervico-vaginale (PAP test), ogni tre anni, a favore delle donne in età compresa tra venticinque e sessantacinque anni;

c) colonscopia, ogni cinque anni, a favore della popolazione di età superiore a quarantacinque anni e della popolazione a rischio individuata secondo criteri determinati con decreto del Ministro della sanità.

5. Sono altresì erogati senza oneri a carico dell’assistito gli accertamenti diagnostici e strumentali specifici per le patologie neoplastiche nell’età giovanile in soggetti a rischio di età inferiore a quarantacinque anni, individuati secondo criteri determinati con decreto del Ministro della sanità. (al momento non ancora emanato)