Ministero della Sanita’

Prot. 100/0.13/328

Roma, 14 gennaio 2000

Caro dottor Falconi,

 faccio seguito ai contatti intercorsi per le vie brevi per confermarLe la mia ferma intenzione di consolidare - attraverso idonee forme collaborative - il coinvolgimento dei medici di medicina generale nel complessivo disegno di attuazione della riforma dei Servizio sanitario nazionale e, più in generale, nel processo di sburocratizzazione e, al tempo stesso, di affinamento degli strumenti di intervento diretti a garantire il raggiungimento dell'obiettivo della appropriatezza delle prestazioni, anche nello specifico settore farmaceutico.

 

In questo ambito, ho già provveduto a chiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, conformemente alle vigenti procedure, di poter presentare un emendamento al disegno di legge di conversione del decreto - legge 20 dicembre 1999, n. 485 (Disposizioni urgenti in materia di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie), volto ad eliminare l'obbligo della doppia firma sulle prescrizioni di farmaci oggetto di note.

 

Le ricordo, inoltre, che è stato già definito l'accordo con i medici di medicina generale finalizzato a dare un'agevole, efficace e uniforme attuazione al regolamento sulle malattie croniche e invalidanti, che prevede, fra l'altro, l'attivazione di un gruppo tecnico con il compito di realizzare una sperimentazione di procedure semplificate che vedono coinvolti anche i soggetti erogatori nella segnalazione delle esenzioni.

 

L'opportunità di una presenza istituzionale della figura del medico di famiglia in seno al Consiglio superiore di sanità mi induce, poi, a rinnovarLe l'invito a designare un rappresentante della F.I.M.M.G., da nominare nel predetto organo consultivo, che, com'è noto, deve obbligatoriamente essere interpellato su tutti gli schemi di regolamento in materia sanitaria. Naturalmente l'impegno che comporterà la partecipazione al C.S.S suggerisce l'individuazione di una persona rappresentativa e, al tempo stesso, in grado di assicurare con continuità la presenza alle riunioni della competente Sezione e dei gruppi di lavoro.

 

Un rilevante apporto potrebbe essere,. altresì, fornito dai medici di medicina generale al delicato problema della periodica revisione e gestione delle note C.U.F. A tal fine, un rappresentante della Sua Federazione sarà chiamato a far parte dell'apposito gruppo di lavoro che la Commissione unica del farmaco ha recentemente deciso di istituire per aprire sul tema un diretto confronto con le organizzazioni professionali più rappresentative, con i medici ospedalieri, con le regioni e con l'industria farmaceutica.

 

Infine, sempre presso il Dipartimento per la valutazione dei medicinali e la farmacovigilanza, è in via di istituzione un gruppo di lavoro sull'avvio e sul monitoraggio delle sperimentazioni di fase IV, Anche in tale ambito sarà prevista la fattiva partecipazione di un rappresentante dei medici di famiglia, in tutti i casi, ovviamente, in cui lo studio sperimentale potrà, per le caratteristiche tecniche dei farmaco, essere attuato attraverso la capillare rete di questa figura professionale.

In attesa di un Suo sollecito riscontro, Le invio cordiali saluti.

 

Il Ministro della Sanità

Rosi Bindi