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All’Assessore alla Sanità
Regione Puglia
Ai Direttori Generali delle 5 ASL
della Provincia di Bari
In relazione alla Delibera di Giunta Regionale n. 1392, pubblicata sul BUR Puglia n. del 23/10/01, questa organizzazione ritiene di precisare quanto segue.
In primo luogo, si prende atto del fatto che, a dispetto di tutte le norme che regolano il rapporto tra i MMG e il SSN, gli indirizzi ed il ruolo del medico di famiglia,
previsti nella programmazione Economico-Funzionale del SSR per il 2001, sono stati definiti senza il preventivo coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.
Ciò ha portato ad adottare un atto che presenta, a parere della scrivente organizzazione, diverse incongruenze che rischiano di compromettere gli obiettivi, pur
legittimamente individuati dalla Giunta Regionale.
Innanzitutto, appare erroneo e tendenzioso riproporre una qualificazione del rapporto tra MMG e SSN in termini di sostanziale assimilazione ai dirigenti medici dipendenti
del SSN. Tale qualificazione non rispecchia il modello previsto dalla L. 833/78 e dal D. L.vo 502/92 -e successive modifiche- che è, invece, imperniato sul convenzionamento con le
caratteristiche della sola parasubordinazione (istituto assolutamente diverso dalla dipendenza). Stupisce, invero, il ripetersi negli anni di tale interpretazione tesa in ogni caso a
sconvolgere un rapporto di collaborazione nel quale la Regione è incompetente a proporre modifiche atteso che lo strumento per la regolazione dei rapporti stessi sono Accordi Collettivi
Nazionali triennali che hanno uguale valenza e contenuto sull’intero territorio nazionale.
In secondo luogo, appare evidente che questa impostazione -del tutto impropria- è propedeutica all’imposizione di inaccettabili limiti all’autonomia prescrittiva del
medico che, nell’erogare un servizio pubblico di assistenza costituzionalmente previsto e non soggetto a condizionamenti di natura prettamente economica, non è sottoposto né a sindacati di
natura amministrativo-contabile né a fantasiosamente richiamati principi del Codice Civile (fiduciario oggi, mandatario ieri). Non si intende disconoscere affatto la necessità di commisurare
le risorse disponibili alle esigenze assistenziali dei cittadini che rappresenta, in ogni caso, un passaggio oggettivo di ogni programmazione, ma si riafferma la imperativa necessità di
concordare tale allocazione di risorse con gli operatori della spesa (art. 31 DPR 270/00).
Inoltre, l’introduzione di un nuovo carico burocratico per il medico di famiglia, nella prescrizione delle prestazioni specialistiche rientranti nei livelli essenziali
di assistenza, è soggetta a contrattazione tra le parti e rappresenta, così come introdotta, una palese violazione delle norme che regolano attualmente il comportamento prescrittivo dei
medici di famiglia.
Alla luce delle decisioni assunte unilateralmente e autonomamente da questa amministrazione regionale, l’accordo tra le OOSS e la Regione Puglia in merito ai percorsi
metodologici per la gestione del Budget per la medicina del territorio, così come recepito dalla DGR 1003/99 e strumentalmente richiamato dalla DGR 1392/01, si intende temporaneamente sospeso
da questa Organizzazione Sindacale in attesa di una complessiva contrattazione generale tra le parti dell’intera materia.
Pertanto, questa organizzazione formalmente diffida l’Assessorato alla Sanità e i Direttori Generali in epigrafe dal dare attuazione agli indirizzi espressi in
Delibera, che questa organizzazione – nel senso sopra indicato - ritiene impropri e illegittimi.
Si riserva, inoltre, di adire il competente magistrato in caso di notifica o imposizione a qualsiasi titolo, da parte dei Direttori Generali - che rispondono
personalmente degli atti adottati -, di "ordini di servizio".
Nel contempo, chiede formalmente all’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia la convocazione della scrivente Organizzazione Sindacale, in esercizio delle
prerogative proprie di una organizzazione sindacale, al fine di pervenire alla ridefinizione degli indirizzi stabiliti dalla DGR 1392/01 nella parte relativa alla Medicina Generale.
Bari, 30 novembre 2001
Il Segretario Regionale
Dott. Filippo Anelli
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