Medici o odontoiatri: professionisti al bivio !

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Riceviamo e pubblichiamo l'articolo di un nostro iscritto circa la riforma della professione di odontoiatra

 

Ennesima ingiustizia a danno della figura medica

Il 23-01-2003 è stata approvata la legge comunitaria 2002 art13 dove viene definita la figura dell’odontoiatra e dove viene detto che il medico che fa il dentista deve iscriversi all’albo degli odontoiatri rinunciando all’albo di appartenenza.

Tale situazione è paradossale, sconcertante

"Tutti i medici di medicina generale si trovano infatti a dover visitare, porre diagnosi ed assegnare terapia anche in patologie del distretto orale. Cosa dovrebbero fare se l'odontoiatria venisse considerata off limits per un medico? Decidere se optare anche loro e nel caso, più logico, in cui decidessero di rimanere all'albo medici, da quel giorno rifiutarsi di visitare tutti i malati che possono avere a che fare con l'odontoiatria?

Il problema non è nemmeno limitato ai medici di famiglia, ma si estende a tutte le specializzazioni :dal pronto soccorso, dove, tanto per fare un esempio che ricorre frequente, può rendersi necessario il tamponamento di emorragie da trauma stradale dei mascellari, e l'estrazione di denti da rime di frattura;

al pediatra di libera scelta alle prese con problemi di disodontiasi dell'età infantile, profilassi o cura della malattia reumatica, etc.,

per non tacere tutti i casi in cui la chirurgia maxillo - considerata branca NON degna di intervenire in campo odontoiatrico, incontra, come ovviamente accade, delle problematiche miste;

e ancora il posturologo, o lo specialista di malattie del ricambio, e il chirurgo estetico, l'oncologo..., l'elenco delle specialità in cui può porsi un problema che coinvolge l'organo bocca è virtualmente infinito: sempre di più si riconosce l'unitarietà dell'organismo umano, nella quale è sicuramente l'odontoiatra a trovarsi, più del medico, con il problema di non mancare una diagnosi che può coinvolgere un distretto sul quale non è competente. Non il contrario."dr carlo morelli

A questa situazione assurda se ne aggiunge un’altra ancora più sconcertante che è quella gravissima della violazione del principio di non retroattività della legge e quindi del non riconoscimento dei diritti acquisiti dei medici dentisti (che hanno operato in virtù di titoli acquisiti nel rispetto dell’ordinamento nazionale); di tali figure professionali nella legge non si fa menzione…

dr Saverio Lenoci- iscritto fimmg

 

 

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