5 GENNAIO 1998
LA FIMMG DI BARI ALLA MARCIA PER LA PACE
Insieme con il Procuratore della Repubblica di Palermo, dott. C. Caselli, e Padre Arcivescovo i medici dì medicina generale di Bari intendono testimoniare il loro impegno nella costruzione di una società in cui la pace e la giustizia siano strettamente correlate.
I medici di famiglia sono quotidianamente chiamati ad affrontare, insieme con i loro pazienti, le problematiche inerenti uno dei campi più delicati della umana convivenza: la sanità.
Le ingiustizie, gli ostacoli che la burocrazia strutturalmente crea, rendono ancor più difficile, quasi inspiegabile, la condizione di "persona malata" in tale contesto sociale.
Di tutto ciò i medici di famiglia sono testimoni!
Sono loro che, insieme ai propri pazienti, affrontano ogni giorno le problematiche del "rnalato".
Sebbene anche i medici di medicina generale siano oberati, per legge, da obblighi burocratici, attraverso il rapporto personale con l'ammalato, cercano di dare all'arte medica quel volto umano che la tecnocrazia vorrebbe sostituire con un utopistico efficientismo.
" Dalla giustizia di ciascuno nasce la pace per tutti".
Anche noi ci sentiamo coinvolti da questo appello che caratterizza la marcia per la pace 1998.
Assumere questo impegno per i medici di medicina generale significa ricercare in ogni atto della professione la legalità. Il rispetto delle regole da parte di ciascuno e nei confronti di tutti coloro che ci interpellano è un presupposto necessario per esercitare la giustizia. Quest'ultima per essere tale ha bisogno che si crei quel rapporto interpersonale basato sul rispetto reciproco e sull'uguaglianza delle posizioni che deriva dall'essere tutti persona umana.
Bari, 5 gennaio 1998
Il Segretario Provinciale Dott. Filippo Anelli