Lettera aperta ai medici di medicina generale

 

Lettera aperta ai medici di medicina generale

Cari colleghi,

le ultime vicende legate ad episodi di malasanità, su cui è intervenuta la Magistratura , ripropongono in maniera preponderante il problema della legalità e rilanciano la questione morale nella gestione del Servizio Sanitario Regionale.

A nessuno può sfuggire la considerazione che tali episodi danneggino in maniera devastante l’immagine del nostro Servizio Sanitario, basato prevalentemente sulla fiducia che si instaura tra utente e sanitario.

Il rapporto di fiducia medico-paziente, che tali episodi possono gravemente danneggiare, rappresenta il bene più prezioso del sistema sanitario che deve essere in ogni caso preservato per garantire la migliore qualità delle cure.

I medici di famiglia, che sono scelti direttamente dai cittadini e che ben incarnano nella loro professione gli effetti positivi del corretto rapporto di fiducia medico-paziente, sono fortemente interessati a garantire che tale rapporto sia tutelato.

Non possiamo restare indifferenti di fronte a simili episodi, oltretutto ricorrenti, che mettono in grave difficoltà la nostra professione, minando il corretto rapporto di fiducia medico-paziente.

È giunto il momento che la totalità dei medici pugliesi laboriosi ed onesti faccia sentire la propria voce, condannando fermamente tali episodi e, nel contempo, diventando i primi custodi del servizio sanitario regionale.

Ognuno di noi si impegni, dunque, a vigilare sulla correttezza dei comportamenti nel servizio sanitario respingendo fermamente ogni tentativo di alterare la prescrizione, denunciando ogni forma di pressione impropria ed ingiustificata.

I medici di famiglia, che rappresentano i custodi dello stato di salute dei singoli cittadini pugliesi, si propongono, dunque, come “Sentinelle della Legalità”, per evitare che il servizio sanitario sia delegittimato.

Questa attività di sorveglianza da parte dei medici “Sentinelle della Legalità” potrà diventare efficace se la Politica e gli Amministratori Regionali sapranno interpretare la richiesta di legalità che emerge dalla società attraverso l’adozione di provvedimenti normativi  che siano consequenziali all’attività di monitoraggio.

Se è compito della Politica il controllo della spesa attraverso gli strumenti della fiscalità, ai medici è richiesto l’uso appropriato delle risorse.

I medici e tutti coloro che operano a vario titolo nel servizio sanitario regionale non possono, dunque, dimenticare che ogni loro atto, ogni prescrizione utilizza risorse pubbliche. Pertanto, è doveroso che tali atti siano improntati alla massima correttezza evitando, con accuratezza, ogni spreco di tali risorse.

Cari saluti.

Filippo Anelli

 

 

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