la Regione Puglia non è la datrice di lavoro dei Medici di medicina Generale

La lettera inviata alla SISAC e al Ministro Turco

La Regione Puglia davanti al Giudice del Lavoro, nel corso dell’udienza del giorno 11 ottobre 2006 per la repressione dell’attività antisindacale promossa dalla Fimmg contro la Regione Puglia , ha affermato che “ la Regione Puglia non è la datrice di lavoro dei Medici di medicina Generale” che “operano in favore del Servizio Sanitario Nazionale attraverso contratti di tipo convenzio nale (lavoro autonomo) con le AUSL” e che, pertanto, non sussiste la legittimazione passiva in capo alla Regione per azioni sindacali tese alla stipula dell’accordo regionale. Ruolo che spetterebbe, secondo la Regione Puglia , alle ASL.

La Fimmg Puglia respinge con sdegno questa interpretazione, in quanto la stessa Regione Puglia ha siglato con la nostra organizzazione sindacale l’Accordo Collettivo Nazionale del 23 marzo 2005 nel quale insieme sono stati definiti i tre livelli di contrattazione: nazionale, regionale e aziendale.

Rifiutarsi di definire gli accordi regionali significa violare l’intesa sottoscritta e mettere in crisi l’intero sistema di contrattazione, con conseguenze imprevedibili in tutta Italia.

Per questo abbiamo inviato una lettera indirizzata al dott. Franco Rossi - Coordinatore SISAC e al Ministro della Salute on. Livia Turco con la quale si evidenzia questa incomprensibile ed allo stesso tempo “rivoluzionaria” interpretazione della Regione che mina l’esistenza e la necessità del livello regionale di contrattazione tra le OO.SS regionali e le Regioni previsto dall’ACN.

Dal canto nostro siamo fiduciosi che nell’udienza del 7 novembre p.v. la Magistratura saprà ridare, interpretando con saggezza e responsabilità la norma, a tutta la medicina generale italiana quella fiducia nella pubblica amministrazione che al momento sembra, grazie alla Regione Puglia, essere da molti punti di vista messa in crisi

 

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