Migliorare l'assistenza agli anziani: le proposte della Fimmg

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Lettera al Direttore della Gazzetta del Mezzogiorno

 Caro Direttore,

 

il dibattito che si sta sviluppando sul suo giornale circa gli interventi sanitari regionali a favore degli anziani non può lasciarci indifferenti.

Viviamo tutti noi medici una situazione di grande disagio in questa fase di transizione nella riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale (SSR).

L’obbiettivo di coloro che ci amministrano è ovviamente cercare l’efficienza, ossia utilizzare le risorse nella maniera migliore.

Per i medici, invece, il problema dell’efficienza si deve coniugare necessariamente con l’efficacia e l’appropriatezza delle prestazioni. Voglio dire che non basta saper utilizzare bene le risorse, ma i medici devono centrare gli obiettivi di salute (efficacia) utilizzando le risorse per prestazioni che risultano sicuramente necessarie (appropriatezza).

Orbene, le iniziative del prof. Nicola Ciavarella relative all’educazione sanitaria degli emofilici e dei loro familiari e le problematiche sollevate dal prof. Antonio Capurso sulla possibilità di riscoprire il valore del trattamento domiciliare degli anziani, rappresentano uno scatto di orgoglio da parte dei medici.

Troppo spesso in questi anni abbiamo ricevuto come obbiettivo da raggiungere quello relativo al contenimento della spesa, alla riduzione delle prestazioni e al rispetto dei tetti di spesa. Oggi è tempo  di ricostruire un’assistenza sanitaria basata sull’integrazione tra medici di famiglia, specialisti ed ospedalieri, con l’obiettivo di riscoprire il proprio ruolo nel servizio sanitario Regionale puntando alla programmazione sanitaria e cooperando tutti insieme per raggiungere gli obiettivi di salute che oramai sono sempre più improcrastinabili in questa Regione. In questo senso, ritengo che gli operatori sanitari debbano assumere un ruolo da protagonisti in questa fase di riorganizzazione del SSR.

Il Piano sanitario regionale e gli indirizzi di programmazione finanziaria, hanno aperto aree di intervento che consentono loro di avanzare proposte e avviare una costruttiva discussione sullo sviluppo dell’organizzazione sanitaria in Puglia.

I medici di famiglia accolgono l’invito del prof. Capurso a disegnare un “piano sanitario per gli anziani e una credibile tabella di marcia” con cui realizzarlo. Per questo siamo disponibili ad incontrarci e ad elaborare insieme, in maniera integrata, delle proposte concrete da sottoporre all’attenzione della Regione Puglia..

E’ vero che gli anziani non possono aspettare a lungo proprio perché anziani.

Proprio per questo ritengo che la maniera migliore per smuovere un immobilismo decennale sull’assistenza agli anziani sia quello di diventare propositivi.

Bari, 10 settembre 2003

 

Filippo Anelli

Segretario regionale FIMMG Puglia

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