Lettera aperta al Presidente Fitto

 

On. Raffaele Fitto

Presidente Giunta Regionale

Bari

 

 

Sig. Presidente,

                        venerdì, 4 giugno 2004, i medici di medicina generale attueranno un’altra giornata di sciopero in tutta Italia. Le motivazioni che hanno indotto le OOSS a dichiarare questa ulteriore giornata di protesta sono molteplici, tra cui:

     il mancato rilancio del SSN e il cronico sottofinanziamento del sistema;

     la convinzione che il Servizio Sanitario Nazionale stia per essere smantellato e suddiviso in 21 sistemi sanitari regionali autonomi e diversi gli uni dagli altri;

     le difficoltà sempre crescenti nella conduzione della trattativa per il rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale, scaduto il 31/12/2000;

     la mancata definizione delle risorse disponibili per il rinnovo del contratto.

In mancanza di esaustive risposte, le OOSS potrebbero avviare un articolato calendario di manifestazioni di protesta con evidenti ripercussioni sul governo delle singole regioni.

In questo ambito, le Regioni svolgono un ruolo decisivo!

Per questa ragione Le chiediamo di intervenire, consci del prestigio e della competenza di cui gode presso i responsabili delle politiche economiche e sanitarie del Governo Italiano.

L’Accordo Collettivo Nazionale per la medicina generale, DPR 270/00, tutt’ora in vigore, rappresenta ancora oggi un ottimo strumento da cui partire per ribadire quella nuova cultura legata allo sviluppo delle cure territoriali. Il DPR 270/00 ha, infatti, consentito di realizzare nuovi modelli assistenziali sul territorio e nelle singole regioni, in base alle esigenze delle popolazioni locali, anticipando – di fatto – il federalismo solidale.

I  medici di medicina generale sono sempre più interessati a offrire risposte soddisfacenti per assicurare le cure per l’intero arco delle 24 ore, attraverso il potenziamento delle forme associative e lo sviluppo di modelli di integrazione professionale, facendosi carico - lì dove fosse possibile - anche della gestione di quella parte della medicina specialistica e diagnostica fruibile presso i nostri ambulatori.

Per far questo è necessario:

     chiudere in tempi brevi la trattativa nazionale;

     investire sulla medicina generale assicurando le stesse risorse garantite ai medici ospedalieri per la gestione dell’intramoenia, così come ribadito con il “lodo Fini”;

     recuperare totalmente l’inflazione;

     individuare risorse per investire sui servizi sanitari territoriali;

     migliorare lo stato professionale dei MMG modificando il rapporto ottimale.

Con l’occasione Le esprimo i sentimenti di gratitudine, anche a nome di tutti i medici di famiglia pugliesi, per tutto quello che farà per garantire a tutti la migliore assistenza sanitaria.

Filippo Anelli

 

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