Un momento difficile per la Medicina Generale pugliese: lettera del Segretario Regionale

Lettera ai Colleghi del Segretario Regionale

Cari amici,

stiamo vivendo un momento molto delicato per la medicina generale pugliese.

Il mancato rinnovo del contratto integrativo regionale e l’omesso riconoscimento, nel disegno di legge di riordino del servizio sanitario regionale, di un ruolo importante dei medici di medicina generale pugliese nel sistema di governo delle ASL, rappresentano le due criticità maggiori

Dobbiamo registrare, a dispetto dei proclami relativi alla centralità dei mmg nel SSR, un tentativo di rendere la medicina generale marginale nel sistema sanitario, ad opera anche di coloro che ricoprono importanti responsabilità nel servizio sanitario regionale.

La vicenda della ospedalizzazione domiciliare riproposta dal Governo Vendola dimostra come l’ospedale continui ad essere al centro delle politiche sanitarie della nostra regione, nonostante tutto e tutti e quanto previsto dai piani sanitari nazionali e regionali.

Si spiega così l’ostracismo dei DS nei confronti dei mmg pugliesi in merito alle scelte operate da questo partito in relazione al disegno di legge sul riordino del SSR . I DS hanno scelto di affidare ai medici dipendenti del distretto il ruolo di coordinamento delle cure primarie bocciando ogni nostro tentativo teso ad individuare un posto di responsabilità nell’azienda ai mmg.

Ancor più grave è il giudizio del Governo Regionale nei confronti dei mmg pugliesi, così come emerge dal disegno di legge di riordino del SSR. Esclusi da ogni incarico di responsabilità, il disegno di legge prevede una serie di norme vessatorie nei confronti dei mmg, ritenuti responsabili dell’aumento della spesa farmaceutica e quindi meritevoli, alla stessa stregua di quanto successo nel recente passato con il Governo Fitto, di tetti di spesa individuali per ogni medico di famiglia pugliese,.

Il totale disinteresse nei confronti della nostra categoria ha registrato oggi il picco massimo. Infatti, nel corso del Comitato Permanente Regionale è emerso che i conguagli relativi agli arretrati contrattuali, che dovevano essere in busta paga con la mensilità di giugno 2006 così come stabilito un anno fa dall’accordo del 5 agosto 2005, non sono stati trasmessi dalla Svimservice alle ASL (in quanto non autorizzati dalla Regione) e quindi non liquidati dalle ASL con la mensilità di giugno 2006.

La violenta reazione della Fimmg ha di fatto obbligato la parte pubblica a prendere le seguenti iniziative:

  1. “la parte pubblica s impegna a far pervenire entro lunedì 17 luglio alle Direzioni Generali i conteggi relativi al saldo dei conguagli;
  2. ad indirizzare alle Direzioni Generali una nota per impegnare gli stessi a garantire il pagamento immediato dei conguagli o attraverso la liquidazione della mensilità di giugno – senza pregiudizio sulla naturale corresponsione della stessa – o in alternativa ricorrendo alla emissione di una specifica busta paga”.

Una piccola ed amarissima vittoria che ci rafforza nella nostra volontà di lottare per conquistare quella dignità professionale che la medicina generale merita nella nostra regione.

Avanti, dunque, senza esitazione con lo stato di agitazione. La nostra forza è la nostra compattezza, lealtà e onestà.

Bari 12/7/2006

Filippo Anelli

 

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