Lettera al Direttore di La Repubblica 

 

Lettera al Direttore di La Repubblica 

Caro Direttore,

mi permetta di rispondere alla lettera del Dott. Petroli che Lei ha pubblicato ieri nella rubrica Lettere e Commenti del suo giornale.

Condivido, in linea di massima, le affermazioni del Dott. Petroli sul 118.

Un servizio”, lo abbiamo ribadito in vari comunicati stampa (4/8/2004 – 5/8/2004), che funziona in maniera efficiente grazie alla professionalità degli operatori sanitari e allo spirito di sacrificio e di abnegazione che caratterizza i medici che vi operano, nonostante le tante disfunzione organizzative legate alla mancata applicazione in loco delle norme contrattuali”.

È apprezzabile che nella ASL TA 1 le indicazioni dell’assessorato alla sanità siano rispettate ed ai medici del 118 non “viene permesso di effettuare turni massacranti”.

Ovviamente, questo non accade in tutte le ASL della Puglia, come è dimostrato dagli interventi degli stessi operatori del 118 (vedi comunicato stampa Fimmg del 6/8/04).

La variabilità delle soluzioni trovate al problema della reperibilità e della sostituzione dei medici del 118, quindi, giustifica l’affermazione “fai da te”, contenuta nel comunicato stampa della FIMMG, per descrivere tale fenomeno.

Inoltre, abbiamo ritenuto opportuno rendere noto alla pubblica opinione una serie di problematiche che caratterizzano, in questo momento di passaggio dalla fase sperimentale a quella ordinaria, i rapporti tra i medici del 118 e le ASL:

  1. l’aumento del carico di lavoro per i medici del 118, sino – in taluni casi – ad 80 ore settimanali, contravvenendo la norma contrattuale che prevede sino a 38 ore settimanali;
  2. la mancata regolamentazione delle sostituzioni e della reperibilità;
  3. la difficoltà nella gestione delle ferie;
  4. il mancato rispetto delle norme contrattuali per la definizioni degli emolumenti mensili corrisposti ai medici;
  5. il mancato versamento dei contributi previdenziali all’ENPAM;
  6. l’organizzazione e la gestione del servizio di emergenza territoriale affidato all’area ospedaliera invece che a quella territoriale e convenzionata.

Tali problematiche richiedono una regolamentazione regionale che, siamo certi, avverrà in tempi rapidissimi. Infatti, l’assessorato regionale alla sanità ha sempre risposto in maniera puntuale alle tante sollecitazioni sollevate dalle OOSS. All’assessore alla sanità e all’intera Giunta Regionale va riconosciuto una grande sensibilità nei confronti del servizio 118.

Infine, vorrei precisare che non abbiamo mai affermato che “il servizio 118 è un disastro”. I nostri interventi sono pubblici e chiunque può leggerli collegandosi al sito ufficiale della Fimmg Puglia (http://bari.fimmg.org). Affermazioni diverse da quelle rese nei comunicati ufficiali non possono essere attribuite alla nostra organizzazione sindacale

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Fimmg Puglia:  in rete dal 25/02/2008