Indicazioni ai cittadini per evitare le trappole della burocrazia

Clicca qui per ritornare all'Home Page

 

Istruzioni per l'uso

Indicazioni ai cittadini per evitare le trappole della burocrazia

  

  1. il cittadino deve sapere che può chiedere oltre che al suo medico di famiglia, anche al al medico specialista interno e/o convenzionato e all'ospedaliero - sia nel corso di una visita specialistica che al momento della dimissione -  la prescrizione di prestazioni o farmaci, nel rispetto delle note CUF, su ricettario del Servizio Sanitario Nazionale(SSN);
  2. le ricette prescritte dallo specialista o dall’ospedaliero devono essere redatte sul ricettario rosso (SSN) e non devono essere trascritte dal medico di famiglia. Così facendo, il cittadino non ha più alcuna necessità di tornare dal proprio medico di fiducia per la trascrizione delle ricette;
  3. al fine di facilitare la prescrizione specialistica il cittadino può chiedere al proprio medico di famiglia di allegare alle richieste specialistiche una lettera di accompagnamento che inviti i colleghi specialisti e ospedalieri al rispetto dell'art. 37 DPR 270/00;
  4. nel caso in cui il medico specialista interno e/o convenzionato o il medico ospedaliero non voglia o non possa prescriverlo il cittadino può rivolgersi oltre che all'URP (Ufficio Relazioni col Pubblico) dell'Azienda Sanitaria alla FIMMG (fax: 0805096770 o per e mail fimmgbari@libero.it) e al Tribunale per i Diritti del Malato (tel./fax,0805844702; e mail cittadinanzattivaba@libero.it)
  5. per la segnalazione;
  6. il cittadino deve chiedere al medico prescrittore che prestazioni omogenee siano prescritte sulla stessa ricetta nella misura massima di 8 prestazioni *;
  7. le prescrizioni del medico per prestazioni specialistiche o diagnostiche non hanno scadenza. Quindi non devono essere ripetute o rifatte dal medico.

L'art. 37 DPR 270/00 prevede:

"Qualora lo specialista ritenga necessarie ulteriori indagini per la risposta al quesito del medico curante, formula direttamente le relative richieste su modulario idoneo a consentire al cittadino la diretta esecuzione della prestazione o indagine richiesta, nel rispetto del disposto dell’art. 15-decies del D.Lvo n. 502/92 e successive modificazioni, e tale da consentire di individuare il medico prescrittore e con immediatezza la sua area di appartenenza" (comma 5)

Infatti, il successivo comma 7 ribadisce che "Per quanto attiene ai rapporti con i medici specialisti, anche in attuazione dei precedenti commi 5 e 6, le Aziende emanano norme per la prescrizione diretta sul ricettario regionale da parte dello specialista di eventuali indagini preliminari agli esami strumentali, di tutti gli approfondimenti necessari alla risposta al quesito diagnostico posto, degli accertamenti preliminari a ricoveri o a interventi chirurgici, nonché della richiesta delle prestazioni da eseguire entro 30 giorni dalla dimissione o dalla consulenza specialistica".

* (La L. 23/12/84 n° 724 all'art. 2 comma 1 sostituisce il comma 3 dell'art. 1 del DL 25/11/89 n° 382 convertito con modifiche dalla legge 25/1/90 n° 8 recita: "Le richieste di prestazioni relative a branche specialistiche diverse devono essere formulate su ricette distinte. Ogni ricetta può contenere fino ad un massimo di otto prestazioni della medesima branca. Per le prestazioni di medicina fisica e di riabilitazione ogni ricetta non può contenere più di sei tipi di prestazione; per ciascun tipo di prestazione il numero massimo di sedute, anche in caso di cicli terapeutici, è fissato in un numero non superiore a dodici.")

 

Home

Fimmg Bari: Sezione Telematica e Comunicazione