GHIGO: NESSUN AFFANNO REGIONI PER PENSIONI INVALIDITA'

fonte: www.regioni.it

 

  • Wed Feb 28 14:10:03 GMT 2001

  • Ufficio Stampa della Conferenza delle Regioni


GHIGO: NESSUN AFFANNO REGIONI PER PENSIONI INVALIDITA’

Roma, 2001-02-28 - comunicato stampa - “Improprio parlare di affanno delle Regioni in relazione al passaggio di competenze, previsto dalle leggi Bassanini, per la concessione delle pensioni di invalidità”, lo sostiene Enzo Ghigo, Presidente della Conferenza delle Regioni. “C’è invece un
rinnovato impegno delle Regioni, anche in questa fase di transizione del passaggio di competenze e delle risorse finanziarie e del personale, all’attuazione della Riforma del federalismo amministrativo soprattutto in una materia così delicata quale quella della concessione dei trattamenti
economici a favore degli invalidi civili, rispetto alla quale occorre fornire un’informazione corretta anche per evitare allarmismi talvolta ingiustificati. Su questo fronte va sottolineato che è in via di definizione il trasferimento delle 557 unità di personale, che avrà luogo a partire da luglio, e va segnalata la relativa esiguità delle risorse finanziarie: Sono infatti previsti solo 4,2 miliardi”
“In un quadro di rispetto dell’autonomia - che non prevede evidentemente l’omogeneizzazione dei comportamenti delle amministrazioni - va prima di tutto rilevato - afferma Enzo Ghigo - che molte Regioni hanno già affrontato dal punto di vista legislativo il problema della gestione del rilascio delle
pensioni di invalidità, funzione che nella maggior parte dei casi è stata delegata ai Comuni (Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Molise, Toscana, Umbria, Calabria, Campania, Puglia e Piemonte), in altri alle ASL (Lombardia, tranne che per il Comune di Milano, Veneto), in altri alle Province (Marche), in altre ancora la funzione rimane a livello regionale (Basilicata)
Va poi ricordato che, sulla base di specifici accordi con il Ministero dell’interno e con l’INPS, le singole Regioni stanno lavorando per lo smaltimento delle pratiche pendenti e con l’INPS per definire le modalità operative di gestione della funzione.
Inoltre in questa fase di transizione le Regioni hanno attivato una procedura specifica cosiddetta di avvalimento in base alla quale sono comunque utilizzate strutture e metodi preesistenti, ed alcune Regioni, proprio per garantire sul territorio la massima continuità nel servizio, hanno anche inviato proprio personale presso le Prefetture a testimonianza del clima di stretta collaborazione fra le istituzioni.
Inoltre - conclude Ghigo - alcune Regioni, vuoi per la particolare situazione dei territori nonché per la gravità in sede locale del “fenomeno invalidi”, stanno procedendo alla stipula di apposite convenzioni, anche per quanto attiene la fase istruttoria, con l’INPS”.

 
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