Dal Ministero della Sanità: il testo del Decreto

Autorizzazione all'esercizio professionale per gli stranieri extracomunitari

 
 
Gli stranieri, non comunitari, che intendono trasferirsi in Italia per esercitare una professione sanitaria possono chiedere - limitatamente al numero di stranieri ammessi annualmente sul territorio nazionale per motivi di lavoro - il riconoscimento del loro titolo professionale ai fini dell'autorizzazione all'esercizio della professione stessa.
Le condizioni, le procedure e i limiti temporali per tale riconoscimento sono contenuti nella circolare predisposta dal Ministro della Sanità Rosy Bindi e indirizzata ai Ministeri interessati, agli assessorati regionali alla sanità e alle federazioni nazionali degli ordini professionali.
Chi già soggiorna regolarmente in Italia o possiede un visto d'ingresso per motivi di lavoro, deve chiedere al Ministero della Sanità, direttamente o tramite il datore di lavoro, il riconoscimento del titolo abilitante all'esercizio della professione. Chi, invece, è ancora all'estero e intende trasferirsi in Italia per motivi di lavoro, dipendente o autonomo, può chiedere direttamente al Ministero della Sanità il riconoscimento del titolo abilitante direttamente oppure inoltrare la domanda tramite le rappresentanze diplomatiche italiane nel proprio Paese, un soggetto pubblico o privato che si faccia garante del soggiorno per un anno o il datore di lavoro che intenda assumerlo.
Una procedura semplificata di autorizzazione all'esercizio della professione è prevista per chi ha conseguito la laurea e il diploma di abilitazione in Italia.
Requisito fondamentale per chi vuole lavorare nel nostro Paese è, naturalmente, la conoscenza della lingua italiana e delle norme che regolano l'attività professionale.
L'iscrizione all'albo dell'ordine o collegio è valida per tutto il periodo del permesso di soggiorno. Gli ordini e i collegi professionali devono comunicare entro il prossimo 30 giugno l'elenco dei cittadini stranieri iscritti in deroga al possesso della cittadinanza.
Gli stranieri non comunitari autorizzati all'esercizio della professione possono essere assunti da presidi e istituzioni private con contratto di diritto privato a tempo indeterminato, mentre non possono essere assunti in ruolo dalle aziende sanitarie e da altre istituzioni pubbliche. In quest'ultimo caso il contratto di lavoro sarà di diritto privato a tempo determinato.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Ministero della Sanità (tel. 06 5994-2758 / 2370 dalle ore 9.00 alle ore 11.00), agli Ordini e Collegi professionali, alle sedi dell'A.I.O.P e dell'A.R.I.S.

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