Controlli o balzelli?: emendamento al decreto taglia spese

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Accolto un emendamento dell'opposizione firmato dall'On. Luigi Pepe

La Camera,

in sede di esame del disegno di legge n. 1876, di conversione del decreto- legge 18 settembre 2001, n. 347;

visto l’articolo 2, comma 5, capoverso 5-quater, che recita: "Le regioni determinano le modalità e gli strumenti del monitoraggio. Le regioni determinano, inoltre, le sanzioni da applicare a carico dei soggetti che abbiano omesso gli adempimenti connessi al monitoraggio o che abbiano effettuato prescrizioni in misura superiore al livello appropriato";

visto l’articolo 4, comma 3, che testualmente recita: " Gli eventuali disavanzi di gestione accertati o stimati, nel rispetto dell’accordo Stato-Regioni di cui all’articolo 1, comma 1, sono coperti dalle regioni con le modalità stabilite da norme regionali che prevedano alternativamente o cumulativamente l’introduzione di: a) misure di compartecipazione alla spesa sanitaria, ivi inclusa l’introduzione di forme di corresponsabilizzazione dei principali soggetti che concorrono alla determinazione della spesa;

accertata la necessità che sia sufficientemente chiarito quanto stabilito dall’articolo 2, comma 5, capoverso 5-quater e dall’articolo 4, comma 3, lettera a);

impegna il Governo

affinché chiarisca che la responsabilità prevista dai citati articoli non venga tradotta, nella fase attuativa, in un ulteriore deprecabile balzello a carico del medico di medicina generale e dello specialista ambulatoriale che hanno il dovere ed anche il diritto di curare il malato secondo scienza e coscienza.

9/1876/33. Luigi Pepe, Battaglia, Fioroni

 

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