Doppia iscrizione: no grazie ..dicono i medici dentisti 

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Editoriale del dott. Saverio Lenoci

Doppia iscrizione: no grazie ..dicono i medici dentisti

“La legge è legge e chi non la rispetta è un fuorilegge” questo è il principio che bisogna tener presente quando si pensa alla legge comunitaria 2002 art 13 approvata dal senato della repubblica in data 23-01-2003  dove viene detto che il medico che fa il dentista deve iscriversi all’albo degli odontoiatri rinunciando all’albo di appartenenza; e non ci sono annotazioni o altro….e gli eventuali pareri restano solo pareri……

 Per un medico che fa il dentista essere considerato un fuorilegge è una cosa irritante soprattutto quando ci si è comportati sempre con onestà e secondo legge.

Ed è ancora più irritante quando si legge sui giornali vedi corriere medico 13/02/03 articolo“il dentista resti medico” che……giorni scorsi si è formato uno schieramento trasversale anti-Buttiglione, che ha proposto delle leggi di revisione ; ma ci chiediamo i nostri politici non ci potevano pensare prima? 

Che dire poi delle vicissitudini di questa legge

-il 24-7-1985  legge 409 -istituzione della professione di odontoiatra

-il 9/3/89 SENTENZA 100 della corte costituzionale modifica tale legge: i medici iscritti al relativo corso di laurea in epoca antecedente il 28/01/80 sono autorizzati a mantenere la doppia iscrizione

-LEGGE 471 / 88 per i laureati in medicina immatricolati dall’80 all’85 possono optare per l’iscrizione all’albo degli odontoiatri

-13/10/98 iL DECRETO LEGISLATIVO N 386 abroga la legge 471 del 31/10/88

-23-1-2003 si approva LEGGE comunitaria 2002. che modifica la legge 24-7-1985 , n 409  in esecuzione della sentenza della corte di giustizia europea del 29-11-2001 (nella causa c- 202-99) e - nelle intenzioni di chi la vuole leggere in questo modo - obbliga tutti i medici specialisti e non  ad iscriversi all’ordine degli odontoiatri per esercitare l’odontoiatria rinunciando a quello dei medici (norma che sarebbe anticomunitaria).

L’iter della legge sicuramente non contribuisce a dare quella serenità necessaria alle categorie interessate, nè tantomeno, in tale insicurezza, questi medici possono fare investimenti e dare lavoro… 

Eppure il problema è facilmente risolvibile, a nostro modo di vedere: non bisogna essere né politici, né grandi giuristi (a meno che non ci siano dei grossi interessi di alcune categorie di persone!!!) ma basta solo un po’ di buon senso.

Infatti il medico per sua formazione e in virtù di quanto stabilito in sede europea, nel pieno rispetto dell’ordinamento nazionale deve e può restare nell’ordine di appartenenza, che è quello medico e non quello (non-medico) degli odontoiatri, né tantomeno deve avere una doppia iscrizione (aberrazione burocratico-amministrativa) perché l’esame di stato lo ha già abilitato all’esercizio della stomatologia.

L’unico albo a cui noi medici dentisti vogliamo appartenere è quello medico; e agli odontoiatri lasciamo l’unico albo che gli spetta cioè quello odontoiatrico ed è solo in questo modo che si tutelano tutte le figure professionali citate e si resta in linea con le direttive UE.

Associazione tutela medica – www.assotutelamedica.it- dr morelli e dr lenoci

 

 

 

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