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Comunicato stampa della Fimmg Regionale Puglia

Prende forma la bozza del primo Piano Socio Sanitario della Regione Puglia. La stampa ha anticipato i contenuti di questo piano: riduzione dell’assistenza ospedaliera (meno duemila posti letto); potenziamento dell’assistenza territoriale incentrata sul distretto che assurge a luogo in cui gestire tutti i bisogni assistenziali che non richiedono il ricovero ospedaliero; potenziamento della prevenzione e istituzione del 118.

Un piano, questo, elaborato dall’Agenzia Regionale per la Sanità e dall’Assessorato alla Sanità che ha tenuto conto di molte scelte già presenti nella Delibera della Giunta Regionale 1392/01. Questa Delibera, che costituisce il documento di programmazione economico-finanziaria della Regione Puglia, contiene da una parte la definizione della ripartizione del Fondo Sanitario Regionale, assegnando al territorio più risorse, dall’altra definisce la filosofia di fondo che ispira gli attuali amministratori regionali. Infatti, il diritto alla tutela della salute, sancito dalla Costituzione viene "condizionato" dalle esigenze di bilancio. Una esigenza, quella del contenimento della spesa, importante ma non sufficiente a scardinare il diritto alla salute. Se così fosse l’intera manovra sarebbe bollata di incostituzionalità in quanto il diritto alla salute fa parte di quei diritti inalienabili previsti dalla Costituzione Italiana.

Anche il Distretto Sanitario dovrebbe rispondere pienamente alle indicazioni previste dalla Legge di Riforma 229/99 e del DPR 270/00, prevedendo l’istituzione dell’Ufficio di Coordinamento Distrettuale all’interno del quale operare la giusta mediazione tra esigenze assistenziale e le esigenze di bilancio.

Sebbene sulla Delibera n.1392/01 gli Operatori sanitari e le istituzioni non sono state preventivamente ascoltate, siamo certi che sul Piano Socio Sanitario Regionale, che impegnerà la Regione Puglia dal 2002 al 2007, gli Operatori Sanitari e i cittadini saranno sollecitamente consultati. Infatti, proprio gli Operatori Sanitari sono in grado di arricchire questo piano con suggerimenti e contenuti che, se condivisi, porteranno ad un miglioramento dell’assistenza a favore dei cittadini pugliesi.

Dal Piano Socio Sanitario Regionale emerge ancora una volta forte l’esigenza del contenimento della spesa e dunque il progetto organizzativo della nuova Sanità Pugliese.

I Medici di famiglia, invece, vogliono anche contribuire ad arricchire quella parte del Piano che riguarda le malattie più diffuse sul nostro territorio e le strategie di prevenzione ad esse correlate. Apprezzabili sono quelle parti del Piano che riguardano le malattie cardiovascolari, i tumori, il diabete e le malattie infettive. Tuttavia, una maggiore incisività nella lotta contro il fumo, l’obesità ed una particolare attenzione alle malattie reumatico-degenerative (così frequenti nella nostra popolazione) potrebbe essere riservata nel Nuovo Piano.

Bari, 17 novembre 2001

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