Regione Puglia: ancora disagi per medici e cittadini!

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Comunicato Stampa

Ancora disagi per medici di famiglia e cittadini nella Regione Puglia.

Molti servizi previsti dall’accordo nazionale dei medici di famiglia rischiano di rimanere per i Pugliesi ancora lettera morta.

Trattasi dell’organizzazione del lavoro in gruppo dei medici di famiglia, dell’assunzione del personale di segreteria e dell’organizzazione dello studio medico, dell’assistenza domiciliare a favore dei cittadini, della qualificata erogazione dell’assistenza medica nell’emergenza territoriale – 118, del corso biennale di formazione specifica in medicina generale.

L’assessorato alla Sanità Puglia, dopo l’ultima diffida inviata dalla FIMMG a luglio scorso, non ha, infatti, ancora adempiuto agli impegni che i suoi rappresentanti avevano sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali. Tutto ciò sta determinando una significativa riduzione della qualità di assistenza ai cittadini.

Infatti, sono inapplicabili quelle parti dell’Accordo Nazionale che favoriscono l’assunzione dei collaboratori di studio e degli infermieri, con ripercussione non solo sul piano occupazione, ma anche sulla organizzazione dell’assistenza negli studi dei medici di famiglia.

Risulta, inoltre, non recepito l’accordo sull’organizzazione del lavoro associato del medico di famiglia sottoscritto in data 14 giugno 2001.

Una modalità lavorativa che consente ai cittadini di usufruire di numerosi vantaggi: una più lunga apertura degli studi medici, il ricorso ai sanitari che aderiscono all’associazione in caso di bisogno ed in assenza del proprio medico di fiducia, l’utilizzo di tecnologie complesse – soprattutto quelle informatiche - ed una diversa organizzazione del lavoro del medico di famiglia.

Difficoltà, anche, nell’erogazione dell’assistenza domiciliare:  infatti, risulta errata e fortemente limitativa l’interpretazione sul calcolo dei parametri che consentono di accogliere le richieste di tale forma assistenziale.

A rischio  anche il corso di formazione per la medicina generale per preparare i futuri medici di famiglia ai loro compiti.

I medici di famiglia che svolgono l’attività di Tutor nei confronti dei giovani colleghi che frequentano il corso di formazione non sono mai stati pagati, nonostante un impegno preciso assunto dalla regione Puglia in seno all’Accordo Regionale del 1998 e ribadito in seno al Comitato Regionale per la Medicina Generale.

L’Assessorato alla Sanità è inoltre inadempiente anche per quanto riguarda  l’organizzazione del 118. Infatti, la pubblica amministrazione aveva assunto l’impegno di pubblicare il Bando per il corso di formazione per i medici di emergenza territoriale entro maggio 2002. La mancata formazione del personale medico che svolge le funzioni di emergenza territoriale rischia di compromettere la qualità dell’assistenza erogata.

Infine, i medici di famiglia lamentano che i rappresentanti della Regione Puglia non hanno onorato l’impegno sottoscritto in seno al Comitato Permanente Regionale per la Medicina Generale che prevedeva di erogare gli arretrati contrattuali entro il 30 giugno 2002. Un atto che avrebbe sanato una grave ingiustizia operata nei confronti dei medici di famiglia che a distanza di due anni dalla pubblicazione dell’Accordo Nazionale non vedono risolte le code contrattuali.

Una vicenda paradossale visto che l’Assessore alla Sanità ha più volte riconosciuto come legittima la rivendicazione e dovuto il compenso arretrato.

Per questa ragione la FIMMG, dopo aver esperito ogni tentativo per evitare un inutile contenzioso, ha deciso di proporre un ricorso contro la Regione Puglia rivolgendosi al Giudice del Lavoro. La FIMMG chiede che sia sanzionata l’attività antisindacale della Regione Puglia e che venga ordinato ai pubblici amministratori di attuare quanto da loro stessi sottoscritto.

 

 

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