Bene Fiore: vaccini la
Regione!
Le dichiarazioni
dell’Assessore Fiore sembrano rassicurare i Medici di
famiglia. Secondo l’Assessore sarà più una esercitazione
che una pandemia, i casi gravi previsti, non saranno
superiori a 14, l’impatto sul sistema di assistenza sarà
lieve.
L’Assessore ha dichiarato
di voler incontrare i rappresentanti dei medici di
famiglia per approntare insieme le questioni poste dalle
Organizzazioni Sindacali.
“Non c’è stato mai bisogno
di dichiarare una disponibilità ad eseguire una
vaccinazione da parte dei medici di famiglia contro il
virus pandemico in quanto il sistema organizzativo messo
in piedi tempestivamente dall’Assessorato alla Salute
della Regione Puglia è in grado di rispondere
efficacemente alle necessità assistenziali della
pandemia, evitando di sottrarre risorse al bilancio
regionale”, ha dichiarato il dott. Filippo Anelli,
Segretario regionale della FIMMG Puglia. “Ringraziamo il
prof. Fiore per la sua disponibilità a discutere le
proposte dei medici di famiglia che servono a garantire
l’attività assistenziale al di là della vaccinazione,
sebbene ad oggi il Comitato Permanente Regionale per la
Medicina Generale previsto sin da luglio 2009, non si è
ancora insediato”.
Mentre la vaccinazione
mira a circoscrivere il numero di soggetti affetti da
malattia influenzale attraverso la riduzione del
contagio, le proposte avanzate dai medici di famiglia
riguardano invece la gestione a domicilio dei soggetti
che si ammalano di influenza e le procedure di accesso
in ospedale, anche considerando che tutti gli anziani e
gli ultra 65enni non saranno vaccinati, anche se affetti
da gravi malattie.
Le proposte
sono:
·
Potenziare
la guardia medica - continuità assistenziale nei giorni
festivi e prefestivi;
·
Istituire un
Call-Center aziendale gestito dai medici di continuità
assistenziale per offrire ai cittadini un consulto
medico telefonico;
·
Potenziare
il 118 attraverso l’adozione in Giunta Regionale del
Piano di riordino che, pur concordato e definito con le
Organizzazioni Sindacali, giace abbandonato da diversi
mesi;
·
Migliorare
l’assistenza domiciliare con altro personale
infermieristico e medico in grado di garantire insieme
con il medico di famiglia la continuità assistenziale ai
malati affetti di influenza;
·
Prevedere un
sistema di accesso ai ricoveri ospedalieri prioritario
dei malati gravi affetti da influenza rispetto ai
ricoveri programmati ordinari.
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Bari, 17
ottobre 2009
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