Il
contratto regionale pugliese della medicina generale al
Forum della Pubblica Amministrazione
Lunedì
12 maggio apre le porte la diciannovesima edizione di
FORUM PA EXPO ’08 presso la nuova fiera di Roma.
“FORUM
PA si è affermato negli anni”, si legge nella
presentazione dell’iniziativa, “come occasione unica
di incontro e confronto sull’innovazione tra attori
pubblici e privati. Il processo di crescita del paese ha,
infatti, trovato nella pubblica amministrazione locale e
centrale un soggetto trainante dell’innovazione,
soprattutto quando questa ha assunto il ruolo di regia e
messa in rete dei diversi soggetti protagonisti nei
sistemi sociali ed economici, in un più maturo sistema di
governance”.
La
Regione Puglia partecipa al FORUM PA nel proprio stand al
padiglione 6 presentando due progetti: l’accordo
regionale per la medicina generale pugliese con il
commento da parte dell'Università Bocconi di Milano e il
programma di messa in rete dei MMG (medici di medicina
generale) come strumento di informatizzazione del servizio
sanitario regionale.
Lunedì
12 Maggio alle ore 15 presso lo stand 18A l’assessore
Alberto Tedesco e il dott. Mario Morlacco – direttore
generale dell’Ares Puglia presenteranno l’accordo
regionale per la medicina generale insieme al dott.
Emanuele Vendramini dell’Università Bocconi che
illustrerà le positive valutazione sull’accordo
pugliese nell’ambito del panorama sanitario italiano.
Martedì mattina alle ore 12,30 sarà presentato il
progetto: “i servizi in rete per i medici di medicina
generale e per i pediatri di libera scelta” in rapporto
con le altre esperienze regionali. All’incontro
interverranno insieme all’Assessore Tedesco, il prof.
Prof. Paolo Donzelli del dipartimento per le innovazioni e
le tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
il dott. Vincenzo Pomo – Ares Puglia, il dott. Valter
Degiorgi della Regione Sardegna, il dott. Nello Ventresca
della Regione Abruzzo e il dott. Giovanni De Costanzo
della Basilicata.
Il
contratto regionale per la medicina generale ha suscitato
grande interesse nel settore proprio per alcune peculiarità
innovative introdotte nell’organizzazione
dell’assistenza territoriale. Con l’accordo pugliese
la Regione Puglia e i medici di medicina generale hanno
avviato un vero e proprio processo di programmazione e di
pianificazione che sta riorganizzando l’assistenza
sanitaria territoriale pugliese intorno ad obiettivi di
salute.
Così,
oggi in Puglia oltre 3000 medici di famiglia hanno già
aderito al progetto che ha come finalità quello di
ridurre la mortalità e l’incidenza delle malattie
cardiovascolari attraverso il calcolo del rischio
cardiovascolare a oltre tre milioni di cittadini pugliesi.
I primi dati saranno disponibili entro la fine dell’anno
e permetteranno di tracciare una mappa del livello di
rischio nella nostra regione e avviare un efficace
trattamento dei soggetti interessati.
Tutti
i 3500 medici di famiglia pugliesi, inoltre, sono
impegnati nei progetti di screening per la prevenzione dei
tumori del colon-retto, della mammella e del collo
dell’utero che dovrebbero determinare una netta
riduzione della mortalità per queste patologie.
Adesione
pressoché totale da parte dei medici alla rete
regionale di assistenza per i malati con la SLA (Sclerosi
Laterale Amiotrofica) che affida al medico di famiglia il
ruolo di riferimento nel processo assistenziale e
interventi programmati a domicilio del paziente.
In
fase di avvio il progetto per l’assistenza integrata dei
pazienti diabetici e dei malati affetti da sindrome
metabolica.
Per
assicurare questi obiettivi il nuovo accordo consente ai
medici di famiglia di organizzarsi in forme associative a
complessità crescente, che garantiscono da 7 a 10 ore di
attività ambulatoriale coordinata. Massiccia l’adesione
dei medici alle forme associative con percentuali che
raggiungono il 90% della popolazione assistita e che
colloca la Puglia tra le Regioni italiane più evolute in
questo settore. Alto gradimento da parte dei medici per le
nuove forme associative previste dal nuovo accordo
regionale: associazionismo in super rete e super gruppo,
con percentuali superiori al 35%.
Trend
in ascesa anche per le prestazioni assicurate dalla
continuità assistenziale (guardia medica). La nuova
intesa conferma la struttura del precedente accordo
regionale che ha assicurato un netto incremento delle
visite domiciliari da parte dei medici di continuità
assistenziale. Si è passati dalle 13.276 visite ogni
100.000 abitanti del 2003, alle 14.132 del 2004 e alle
21.786 del 2005, mentre in Italia la media delle visite
domiciliari nel 2005 è stata rilevata essere pari a
17.073.
Numeri
rilevanti anche nel settore 118 per il trattamento delle
patologie cardiovascolari con il progetto Leonardo, prima
causa di morte anche nella nostra regione. Sono stati
eseguiti e refertati mediamente 4000 ecg
(elettrocardiogrammi) mensili durante gli interventi di
emergenza. Di questi il 55% sono risultati patologici e il
45% normali. Sino ad agosto 2007 in Puglia sono stati
diagnosticati con ecg 2454 casi di infarto acuto del
miocardio. Ciò ha consentito un immediato ed adeguato
intervento terapeutico e il trasporto del malato nel
reparto ospedaliero più idoneo ad affrontare tale
patologia.
Sono
stati nominati dai Direttori Generali, in staff alla
direzione generale della ASL, i 6 medici di famiglia
Direttori degli Uffici Aziendali delle Cure Primarie e i
48 medici di famiglia, uno per distretto socio sanitario,
che svolgeranno la funzione di direttore dell’Ufficio di
Coordinamento distrettuale delle cure Primarie. Tali
uffici rappresentano degli organi innovativi, previsti
esclusivamente dalla legislazione pugliese e
dall’accordo regionale, che realizzano in maniera
concreta l’integrazione della medicina generale con le
ASL utilizzando il momento della programmazione e della
pianificazione sanitaria. Degli uffici distrettuali fanno
parte anche due medici di famiglia eletti direttamente a
livello distrettuale. Sono in corso, attualmente, in ogni
distretto sanitario pugliese le operazioni elettorali per
eleggere questi medici, che in totale raggiungono il
numero di 96 medici. Contestualmente è stato avviato
anche il corso biennale regionale di formazione per questi
operatori.
Bari,
10 maggio 2008