Ferma condanna della FIMMG per l’atto di intimidazione nei confronti dei medici di Guardia medica di Porto Cesario

Comunicato Stampa

 Ferma condanna della FIMMG per l’atto di intimidazione nei confronti dei medici di Guardia medica di Porto Cesario

 Ieri sera durante lo svolgimento del normale turno di Guardia Medica a Porto Cesario, sconosciuti hanno esploso alcuni colpi di arma da fuoco contro l’ingresso della locale sede di Guardia Medica.

L’atto intimidatorio è stato compiuto da ignoti senza che vi sia correlazione alcuna, a noi nota, con l’attività svolta dai medici di guardia. Attualmente tali circostanze sono al vaglio delle Forze dell’ordine.

“Condanniamo fermamente questo gesto di intimidazione nei confronti dei colleghi che svolgono la loro attività nella Guardia Medica di Porto Cesario. Una circostanza questa che ripropone in maniera drammatica il tema della sicurezza delle Guardie mediche in Puglia”, ha affermato il dott. Filippo Anelli, Segretario Regionale Generale della FIMMG Puglia. “Nella nostra regione abbiamo già pagato un prezzo altissimo con la vile uccisione della dott.ssa Maria Monteduro avvenuta durante lo svolgimento del servizio di guardia a Gagliano del Capo”.

La Segreteria regionale della FIMMG ha inviato un telegramma all’Assessore alle Politiche della Salute Alberto Tedesco, chiedendo l’immediata convocazione del comitato permanente Regionale per la Medicina Generale con all’ordine del giorno la sicurezza delle sedi di Guardia Medica.

“Dobbiamo evitare che disservizi e ritardi burocratici siano alla base di avvenimenti drammatici nella Sanità, come quelli accaduti questi giorni a Castellaneta, dove spesso a pagare sono proprio i medici, lasciati soli in trincea, senza alcuna tutela”, ha continuato il dott. Filippo Anelli.

“Infatti, basterebbe l’adeguamento delle sedi ad alcune norme di sicurezza per ridurre fortemente il rischio di violenza connesso con lo svolgimento di questa professione”, ha affermato il dott. Nicola Calabrese Segretario Regionale FIMMG della Continuità Assistenziale (Guardia Medica). “Telesorveglianza, collegamento telematico con le Forze dell’ordine e trasferimento delle sedi negli ospedali o in strutture ubicate presso le stazioni dei Carabinieri sono alcune delle proposte più volte avanzate dalla nostra Organizzazione Sindacale e in gran parte, purtroppo, disattese.

“Siamo fiduciosi che il Governo regionale e l’Assessore Tedesco vorranno considerare questo tema con una particolare attenzione, dando priorità a soluzioni che i medici della continuità assistenziale attendono da troppi anni”, ha dichiarato il dott. Anelli.

Bari, 14 maggio 2007

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