No ad un ridimensionamento delle Guardie Mediche

 

Comunicato stampa

 No ad un ridimensionamento delle Guardie Mediche

La Fimmg Puglia si schiera accanto ai medici toscani contro i licenzianti annunciati in quella regione

La Fimmg Puglia è pronta alla mobilitazione per la difesa del posto di lavoro dei medici di guardia.

È in sintesi quanto affermato dal dott. Filippo Anelli – segretario regionale della Fimmg- in una lettera inviata al suo collega dott. Mauro Ucci – segretario regionale della Toscana, che esprime solidarietà ai medici di guardia della Regione Toscana scesi in sciopero a seguito della decisione assunta dalla Giunta Regionale Toscana di licenziare “300 medici che svolgono il servizio di guardia in tutta la Toscana ”.

Nell’esprimere tutta la solidarietà della Fimmg Puglia nei confronti dei colleghi della tua Regione impegnati in questa doverosa e necessaria azione sindacale, siamo fortemente allarmati dal processo di ridimensionamento del settore della continuità assistenziale che silenziosamente sembra essere stato avviato nel nostro Paese”, si legge nella nota inviata dal dott. Filippo Anelli e dal dott. Nicola Calabrese – responsabile regionale Fimmg Puglia del settore continuità assistenziale.

Una preoccupazione che deriva dalle prime anticipazioni apparse su organi di stampa di settore (Corriere Medico del 1 aprile 2007) relative al progetto predisposto dal Ministero della Salute di ammodernamento del Servizio Sanitario Nazionale.

Da queste anticipazioni si legge che “i generalisti dovranno garantire a turno l’apertura degli studi 12 ore al giorno a rotazione. Ma soprattutto dovranno garantire la continuità assistenziale H24 a domicilio (sabati e domeniche inclusi) sempre a rotazione. Si suppone in questa fase del dibattito che, a seconda delle situazioni, anche il medico di assistenza primaria possa essere coinvolto nei turni di notte. Per le guardie notturne i pediatri di libera scelta potranno appoggiarsi alle Umg”.

“Una tale prospettiva” – afferma Anelli – “che affida ai generalisti (medici di famiglia) il compito di svolgere la continuità H 24 - feriali e festivi, compresi i turni notturni – rappresenta l’inizio del percorso per decretare la fine della continuità assistenziale”.

Di qui l’appello al Presidente Vendola e all’assessore Tedesco di assumere una posizione forte in Conferenza Stato Regioni in difesa dei livelli occupazionali presenti nella nostra Regione.

“Sono certo” – ha continuato il dott. Anelli – “che il Presidente Vendola e l’Assessore Tedesco si prodigheranno per sollecitare la modifica della proposta ministeriale di Ammodernamento del Servizio Sanitario Nazionale al fine di garantire i livelli occupazionali presenti nella nostra Regione e salvaguardare il nostro modello regionale di sanità alla cui elaborazione abbiamo contribuito anche noi come organizzazione sindacale”.

Bari, 14 aprile 2007

 

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