Prima la tutela della salute, poi il risparmio.

 

Comunicato stampa

Prima la tutela della salute, poi il risparmio.

Il rapporto dell’Istat “Redditi e condizioni di vita” sullo stato di salute delle famiglie italiane e pugliesi registra un dato sconcertante: il 20% delle famiglie intervistate non è stato in grado di sostenere le spese mediche nel 2005, in Puglia.

Nella vicina Basilicata il dato registrato dall’Istat in tema di spese mediche è di circa 6 punti in meno rispetto alla Puglia.

“È un dato che deve far riflettere e rispecchia in pieno la preoccupazione espressa dalla nostra federazione in tema di tutela di salute nella nostra regione, anche all’indomani dei provvedimenti assunti dal Consiglio Regionale”, ha dichiarato il dott. Filippo Anelli – segretario regionale della Fimmg. “Esprimere questa posizione non significa fare demagogia, ma invitare la Giunta Regionale ad avviare un serrato confronto con i cittadini e gli operatori al fine di monitorare il sistema per evitare un’ulteriore riduzione dell’equità nell’accesso alle cure”.

I dati sulla produzione di salute collocano la Puglia tra le Regioni migliori in Italia. I medici, quindi, svolgono con puntualità e professionalità il loro lavoro, garantendo una elevata qualità delle cure.

Il fatto che il 20% delle famiglie pugliesi non abbia potuto usufruire delle prestazioni, così come riportato dall’Istat, pone un problema di carattere organizzativo e quindi richiama direttamente la responsabilità dei politici per il mancato accesso ai servizi sanitari così come oggi sono a disposizione per questi nostri concittadini.

La prescrizione dei medicinali in Italia avviene a cura dei medici che devono attenersi alle indicazioni ministeriali. Il prezzo dei farmaci è stabilito direttamente dal Ministero della Salute, attraverso l’Agenzia Italiana del Farmaco, ed è l’espressione del costo della ricerca e della qualità del nuovo farmaco introdotto in commercio, spesso con molti meno effetti collaterali rispetto a quelli simili, anche se datati.

I medici in Italia, sono liberi di prescrivere, secondo le indicazioni ministeriali, tutti i farmaci, anche quelli più costosi. Abbinare i farmaci meno costosi ad una determinata patologia è un percorso di carattere scientifico e culturale che non può esser imposto per legge ai medici, come ha fatto la Regione Puglia. In altre regioni, dove la spesa farmaceutica si è ridotta, questo percorso è stato avviato da anni ed i provvedimenti regionali sono stati presi di concerto con i medici.

Il controllo della spesa farmaceutica non può avvenire calpestando i diritti dei cittadini, medici compresi, ma utilizzando dei provvedimenti di carattere amministrativo, come la distribuzione diretta dei farmaci o il PHT – introdotto in Puglia con grande ritardo.

La nomina dei nuovi commissari nelle nuove Aziende Sanitarie frutto della fusione delle vecchie ASL rappresenta, invece, una nota positiva. Le scelte effettuate dalla Giunta Regionale sono condivisibili e rappresentano un elemento di distensione tra i medici e la Giunta Regionale. “Abbiamo grande stima dei tre manager indicati dalla Giunta Regionale nella guida delle tre mega ASL pugliesi” ha dichiarato il dott. Vito De Robertis Lombardi - segretario provinciale della Fimmg di Bari -. “In particolare la nomina dell’Avv. Lea Cosentino a commissario della ASL di Bari costituisce un riconoscimento per l’ottimo lavoro svolto quale Direttore Generale della ASL BA/3 in concerto con i medici”.

Bari, 29 dicembre 2006

 

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