Fimmg e la Margherita : un utile confronto per migliorare l’assistenza sanitaria in Puglia.  

Comunicato Stampa

Fimmg e la Margherita : un utile confronto per migliorare l’assistenza sanitaria in Puglia.  

Si sono incontrate presso la sede del gruppo consigliare della Margherita alla Regione Puglia le delegazioni delle segreterie regionali Fimmg e Margherita.

Hanno partecipato all’incontro il capo gruppo consiliare Enzo Cappellini, i responsabili della Margherita - dipartimento sanità: nazionale - on. Gero Grassi e regionale - dott.ssa Anna Lisa Altomare; il consigliere regionale Giacomo Olivieri e il prof. Emilio Tafaro. Per la Fimmg hanno preso parte il segretario regionale Filippo Anelli , i vice segretari Ignazio Aprile (Taranto), Vito De Robertis Lombardi (Bari), Salvatore Onorati (Foggia), Donato Monopoli (Brindisi); il segretario regionale Fimmg del settore continuità assistenziale, Nicola Calabrese e il consigliere regionale Fimmg Puglia Giulio Avarello.

L’incontro è servito ad avviare un serrato confronto sulle tematiche più scottanti dell’organizzazione sanitaria regionale, nell'ambito di una iniziativa della Fimmg tesa ad incontrare tutte le forze politiche che lo vorranno per illustrare la propria visione in merito all'assistenza territoriale.

La Fimmg ha presentato un documento con il quale ha ribaditola soddisfazione per le innovazioni - in tema di assistenza territoriale - introdotte dalle due Leggi: “Principi e organizzazione del Servizio Sanitario Regionale” e “Interventi in materia Sanitaria”, approvate dal Consiglio Regionale della Puglia il 28 Luglio 2006.

La Puglia , prima regione in Italia, ha istituito “l’Ufficio di Coordinamento Aziendale delle Cure Primarie” all’interno della Direzione Generale della ASL, affidandone la direzione ad un medico di medicina generale indicato dal Comitato Permanente Aziendale per la Medicina Generale ; ha integrato il Collegio di Direzione con la presenza dei medici di medicina generale e ha inserito l’Ufficio per la programmazione e il monitoraggio in medicina generale, diretto da un Medico di medicina generale, tra gli organi della direzione distrettuale.

Così facendo, il Consiglio Regionale Pugliese ha compiuto un passaggio decisivo ed importante nell’evoluzione del nostro servizio sanitario nazionale, integrando i medici di famiglia all’interno del sistema di governo e gestione del SSR, affidando loro compiti e responsabilità non solo legate alla produzione delle cure primarie, ma anche all’organizzazione delle cure territoriali”.

Contestualmente, nello stesso documento, la Fimmg ha evidenziato le tante criticità del sistema connesse al mancato avvio in Puglia dei servizi territoriali, come l’assistenza domiciliare ai malati cronici ed ai disabili, nonché degli strumenti di prevenzione come gli screening oncologici per l’abbattimento della mortalità da tumore nella nostra regione. Tali forme assistenziali per essere operative devono essere inserite nel contratto integrativo regionale per la medicina generale che rappresenta, dunque, uno strumento di programmazione regionale della sanità pugliese.

Lo stallo nella trattativa del contratto regionale per la medicina generale sta determinando un colpevole ritardo nell’erogazione dei nuovi servizi territoriali ai cittadini ed è alla base della mobilitazione sindacale promossa dalla Fimmg.

Lo stato di agitazione sindacale proclamato dalla Fimmg” – si legge nella nota firmata dal dott. Anelli    non è quindi una nota stonata, ma rappresenta la modalità più idonea, in un sistema democratico, per contestare quella cultura ragionieristica ed ospedalocentrica che tanto ha influenzato nel passato le scelte del Governo Regionale e che ancora oggi continua a condizionare anche le decisioni dell’attuale Giunta. Com’è possibile pensare di cambiare la sanità in Puglia se la struttura tecnica di programmazione regionale continua a riproporre iniziative in contrasto con la nuova politica di cambiamento della sanità voluta dalla nuova maggioranza consiliare ed in linea, invece, proprio con quel modello di gestione della sanità ragionieristico ed ospedalocentrico, tanto di moda nella precedente legislatura?

Oggi, invece, l’intero consiglio regionale – maggioranza e opposizione – hanno espresso la necessità di cambiare la sanità pugliese, partendo proprio dai bisogni della gente, dalla gestione della cronicità e dall’impellenza di integrare l’assistenza sanitaria con quei servizi sociali indispensabili per sostenere i ceti meno abbienti.

La capacità di trasformare questa esigenza di cambiamento in sanità in progetti concreti è il banco di prova per tutti i partiti che siedono in Consiglio Regionale. La Fimmg , dal canto suo, è pronta a concordare le iniziative con tutti i soggetti che avvieranno politiche sanitarie condivise in grado di offrire ai cittadini quei servizi territoriali tanto attesi.

Bari, 30 agosto 2006

 

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