Emergenza caldo: No al fai da te!

COMUNICATO STAMPA

Emergenza caldo: No al fai da te!

Il Segretario Regionale della Fimmg Dott. Filippo Anelli ha chiesto all’Assessore Regionale alle politiche della salute di convocare con urgenza il Comitato Permanente Regionale per la Medicina Generale per discutere dell’emergenza caldo e di estendere il piano messo a punto dal Comune di Bari e dalla ASL BA/4 all’intera Regione.

Infatti, giungono sempre più frequentemente segnalazioni alla segreteria regionale della Fimmg in merito ad iniziative assunte autonomamente dalle singole ASL pugliesi con modalità diverse una dall’altra sull’emergenza caldo, che rischiano di compromettere gli obiettivi di tutela della salute nella nostra regione a causa proprio della parcellizzazione delle iniziative.

Invece, nella ASL BA/4 ed in particolare nel Comune di Bari l’idea vincente per affrontare al meglio il problema dell’emergenza caldo è stata quella di mettere in rete tutti i soggetti interessati al problema. Infatti, la Protezione Civile si è dichiarata disponibile a comunicare, tramite sms da inviare a tutti gli attori del sistema utilizzando i cellulari, il livello di allerta in ragione delle previsioni metereologiche. La ASL si è proposta come soggetto in grado di coordinare l’intervento dei medici di famiglia che hanno dichiarato la propria disponibilità a fornire i numeri di telefono dei propri cellulari al fine di ottenere  le informazioni dalla Protezione Civile in merito ai livelli di allerta per attivare il controllo dei soggetti “fragili”.

Il Comune dal canto suo si è impegnato a fornire l’elenco ai Distretti Socio-Sanitari della ASL dei soggetti a rischio: ossia i soggetti anziani che all’anagrafe comunale risultino soli.

I Distretti, a loro volta, distribuiranno questi elenchi ai Medici di Famiglia che sulla base delle informazioni in loro possesso selezioneranno gli anziani con patologie che potrebbero essere considerati a rischio in caso di ondate di calore.

“La condizione di “fragilità”, tuttavia, non può essere correlata esclusivamente alle patologie che affliggono questi soggetti, ma deve essere necessariamente integrata da quelle informazioni di carattere sociale che costituiscono il presupposto per cui la malattia costituisce un rischio in presenza di temperature elevate”, ha precisato il Dott. Filippo Anelli. “Mi riferisco a condizioni come la solitudine, l’assenza di climatizzatori, appartamenti situati a piani alti, condizioni economiche disagiate, ecc. Per questo abbiamo messo a punto una scheda di rilevazione dei principali indicatori di “fragilità” che porterebbe alla costituzione di una banca dati indispensabile per consentire interventi di carattere sanitario o sociale mirati”.

Questo modello potrebbe costituire il presupposto per rendere ancora più efficace il progetto d’interventi sociali brillantemente messa a punto dall’Assessore Susy Mazzei del Comune di Bari.

“Esportare questo progetto a tutta la Regione Puglia significa rendere omogenei gli interventi sul  piano socio-sanitario ottimizzando le risorse e migliorando l’efficacia degli interventi”, ha continuato il Dott. Anelli. “Ora si tratta di assumere una forte iniziativa di Governo. Di qui l’invito all’Assessore Tedesco a prendere in mano la situazione, evitando che si assumano iniziative che rischiano di non raggiungere gli obiettivi, con inutile dispendio delle risorse”.

Bari, 29 giugno 2006

 

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