La nuova Legge sulla sanità bocciata dalla FIMMG.  

 

COMUNICATO STAMPA

La nuova Legge sulla sanità bocciata dalla FIMMG.  

Sono state avviate dall’Assessore alle Politiche della salute Alberto Tedesco le consultazioni delle associazioni per il confronto sui disegni di Legge di riforma del Servizio Sanitario Regionale. Questa mattina l’Assessore Tedesco ha incontrato le Organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale.

“E’ stato un confronto difficile, quello odierno, caratterizzato dal giudizio negativo da parte della FIMMG sui disegni di legge proposti dal Governo regionale, nonché dalla denuncia dei ritardi per l’avvio della riorganizzazione dei servizi territoriali”, ha affermato il dott. Filippo Anelli Segretario regionale della FIMMG Puglia. “Mancano nel disegno di Legge i presupposti per realizzare i principi di sussidiarietà e di autonomia professionale, ancorché richiamati nelle premesse del testo di legge, che consentirebbero ai medici di avviare una efficace assistenza territoriale”.

“Dopo oltre un anno di azione di Governo da parte della Giunta Vendola, dobbiamo constatare che le politiche di assistenza territoriale sono purtroppo rimaste ferme al palo,” ha continuato il dott. Anelli. “La gente continua a pagare di tasca propria gli infermieri e l’assistenza specialistica domiciliare, e la fornitura dei supporti protesici e degli ausili sanitari continua ad essere caratterizzata da una eccessiva burocratizzazione tale da disincentivare tutti coloro che si avventurano nel percorso burocratico per ottenere tali prestazioni”.

Un ritardo, che rischia di far riesplodere anche nel Settore 118 i tanti problemi che caratterizzano ancora tale servizio. Ancora una volta si registra l’assenza di una proposta complessiva di riorganizzazione del Servizio 118.

Avevamo immaginato, invece, che in breve tempo si sarebbero potuti attivare i nuovi servizi territoriali: l’assistenza infermieristica negli ambulatori dei MMG ed in particolare negli ambulatori organizzati in forme associative anche complesse; l’assistenza domiciliare gestita direttamente dai MMG che coordineranno l’assistenza infermieristica e quella specialistica al domicilio del paziente; l’utilizzo del personale di segreteria negli ambulatori dei medici di famiglia per rendere possibile la prenotazione diretta degli esami specialistici attraverso nuovi terminali del CUP; il potenziamento dei collegamenti informatici tra i MMG associati per la condivisione e lo scambio delle informazioni contenute nelle cartelle cliniche informatizzate; la possibilità di avvalersi delle consulenze del medico specialista direttamente nell’ambulatorio del MMG nell’ambito di percorsi di cura concordati tra le varie figure professionali.

Servizi che potrebbero essere immediatamente fruibili dai cittadini perché la rete dei MMG è già capillarmente presente sul territorio e non è quindi necessario costruire nuove strutture amministrative e burocratiche né procedere a concorsi o nomine così come avviene per l’organizzazione delle strutture complesse così come nella proposta di organizzazione del distretto presentata dall’Assessore.

La proposta del Governo regionale di un Distretto così eccessivamente burocratizzato, ripropone un modello organizzativo desueto e macchinoso che ostacola la fruizione dei nuovi servizi territoriali in quanto caratterizzato come struttura complessa che prevede la nomina di 48 nuovi dirigenti in ogni distretto, equiparabili a tutti gli effetti, per le funzioni svolte, ai primari (dirigenti di struttura complessa) con relativa struttura piramidale di impiegati e dipendenti vari. Uno spreco di risorse che dovrebbero invece essere opportunamente destinate ai servizi per il cittadino piuttosto che a rendere macchinosa la struttura del Distretto.

“Una conclusione inaspettata visto che il programma elettorale del centro sinistra aveva scelto il sistema della concertazione e della condivisione come modello culturale di partecipazione alle scelte di politica sanitaria in netta discontinuità con il comportamento del precedente Governo regionale. Oggi invece dobbiamo constatare che la logica correntizia dei partiti ha preso il sopravvento relegando la partecipazione delle Organizzazioni sindacali a mera consultazione, in quanto atto dovuto”, ha concluso il dott. Anelli.

Bari, 27 giugno 2006

 

Home

Utenti on line:

Fimmg Puglia:  in rete dal 25/02/2008