|
Prot.
84/06 del
11/05/2006
Lettera
aperta al Presidente della Giunta Regionale pugliese
Caro
Presidente,
voci sempre più
insistenti chiedono un cambio alla guida della AUSL BA/4.
Senza avere la pretesa di interferire con scelte che
spettano alla Giunta e a Lei, mi permetto di comunicarLe
alcune mie riflessioni.
Secondo il mio modesto punto di vista, la sua
campagna elettorale e quindi la sua vittoria hanno
fatto leva principalmente sulla voglia di cambiamento e di
legalità -che Lei hai ben intercettato- dei cittadini
pugliesi. La nomina di un Direttore Generale esterno è
stata interpretata come una risposta precisa per arginare
la vecchia logica di spartizione partitocratica
e per puntare invece sulla professionalità, avviando
peraltro un confronto sulla sanità legato ad esperienze di
altre regioni più avanti rispetto a noi su questo
percorso. Una scelta che abbiamo apprezzato perché
coerente con il programma sulla sanità che abbiamo
condiviso.
Sinora la direzione del dott. Domeniconi ha
risposto in pieno al mandato che conferito e ad oggi
rispecchia totalmente, negli atti, le linee programmatiche
che Lei ha proposto. Le scelte effettuate dal Direttore
Generale si sono ispirate a criteri oggettivi ed hanno
evidenziato lo sforzo teso a superare un modo di gestire la
sanità legato al clientelismo.
A riprova del fatto che l'operato
del Direttore Generale è in perfetta coerenza con le
scelte e con il programma che abbiamo condiviso, vi è la
sintonia che si è creata tra
la Direzione Generale
e
la FIMMG
sulle innumerevoli, delicate
questioni che giornalmente si devono risolvere per poter
erogare con efficienza il servizio di assistenza ai
cittadini.
Mai
prima d'oggi abbiamo avuto l'opportunità di contare sulla
professionalità e su una chiara e comune visione della
sanità orientata allo sviluppo delle cure territoriali,
superando così la logica ospedalocentrica.
Cambiare il Direttore Generale non può che influire
negativamente su questo percorso e non può non destare
una forte preoccupazione e un senso di frustrazione per coloro
che hanno lavorato per questo progetto e che lo
vedono minacciato proprio nel momento cruciale in cui si
pongono le basi per la sua realizzazione pratica. La
preoccupazione è che possano prevalere ancora una volta
le logiche clientelari dei partiti nella gestione della
cosa pubblica a scapito della professionalità e della
competenza.
Peraltro le disfunzioni che
affliggono la sanità pugliese e che causano malcontento
nei cittadini, non possono di certo essere addebitate al
Direttore Generale -che opera nei limiti di una
programmazione esistente- bensì a chi dovrebbe occuparsi
di pianificare e programmare l'organizzazione del nostro
Servizio Sanitario Regionale. Con tutta evidenza,
se si vuole realmente arrivare alla soluzione dei
problemi, serve ben altro che la sostituzione di un
Direttore Generale.
Pertanto, ove non legata a problemi di natura
diversa a noi non noti, queste operazioni non possono che
costituire una criticità nella gestione del sistema in
quanto sarebbero interpretate, dai più, come la fine
delle aspettative di
rinnovamento che sono alla base delle scelte innovative da
noi condivise e segnerebbero il ritorno delle logiche partitocratiche.
Cordiali
saluti.
Bari,
17 maggio 2006
Filippo
Anelli
Segretario
Regionale FIMMG
|